di FraPè – “Il rumore e il silenzio del venerdì santo fanno posto al suono della voce dell’Angelo, poi delle donne che si recano al sepolcro, e degli apostoli che ripetono il grande annuncio: non avere paura, non è qui è risorto”. Questo l’inizio dell’omelia di Fra Benedetto Amodeo rettore del Santuario Nostra Signora di Lourdes di Messina, durante la Veglia Pasquale in una chiesa gremita di fedeli.
La liturgia inizia in silenzio, così come è terminata venerdì. Tutti riuniti davanti al fuoco nuovo, illuminati dalla fiamma che alimenterà il turibolo, ma soprattutto permetterà di donare la Luce vera dal cero pasquale a tutti i fedeli. Si entra in chiesa con la consapevolezza che Cristo è la luce del mondo così come ripeterà per tre volte il diacono.
Si inizia, si accendono le luci, Fra Angelo canta il preconio ed è già gioia nei volti, nello sguardo. Sette letture, sette salmi cantati magistralmente dal coro guidato da Fra Federico e Fra Fernando. Il Canto del mare cantato da Rossana Foti fa vibrare i cuori, aiuta a pregare, per poi giungere al salmo alleluiatico che tramite la voce possente di Fra Pietro si ode ancora una volta il suono della voce dell’angelo che annuncia la gioia: Cristo pietra angolare è risorto.
Un groviglio di suoni, di voci che ci esortano e nel contempo ci invogliano a non stare fermi davanti ai nostri sepolcri, ma di ascoltare il suono dei passi di Maria di Magdala, di Pietro e Giovanni. Corrono per annunciare ciò che hanno visto. Un sepolcro vuoto, una pietra rovesciata e credono alle parole dell’angelo, così come ha ricordato Fra Benedetto in un passaggio dell’omelia. “Siamo inviati anche noi ad annunciare. Il grande miracolo della Resurrezione di Cristo è la Chiesa che siamo noi. Scopriamo il valore dell’essere Chiesa che va, che si muove, che corre ad annunciare, a testimoniare che nella quotidianità viviamo da risorti”.
La liturgia curata nei minimi dettagli, i canti che hanno aiutato ad entrare gradualmente nel mistero dei Cristo, le composizioni semplici ma eleganti sono la cornice di un meraviglioso e indescrivibile incontro con Cristo Risorto durante la Madre di tutte le vegli dove fanno eco le parole di Sant’Agostino: “O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore!”
Alla fine della celebrazione, panino con nutella per tutti. Anche questa è gioia!
