• 9 Febbraio 2026 9:48

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Morto dopo una lite, chi sono i fratelli Leonardo e Antonio Failla

«Ci siamo solo difesi», ripetono  fratelli Leonardo e Antonino Failla, fermati stamattina da polizia e carabinieri per omicidio preterintenzionale. I due avrebbero preso a calci e pugni un fruttivendolo, Gioacchino Vaccaro, con cui avevano avuto una lite forse per una precedenza non data, a Partinico (Pa).

I Failla sarebbero stati in macchina con le loro famiglie quando hanno incrociato Vaccaro in macchina con moglie e figlio. Forse per motivi di precedenza è nato un diverbio, gli automobilisti sono scesi e hanno cominciato a litigare violentemente. Dopo la rissa gli indagati si sono allontanati e Vaccaro e i suoi sono andati in ospedale dove il fruttivendolo, colto da malore, è morto.

I due fratelli si sono poi presentati in caserma per raccontare la loro versione dei fatti sostenendo di essersi solo difesi e che ad aggredirli violentemente era stato per primo il figlio della vittima a cui poi si era aggiunto il padre. I Failla sono figli di un giocatore di calcio del Partinico Audace molto noto in paese.  La squadra mobile e i carabinieri di Palermo hanno fermato con l’accusa di omicidio preterintenzionale Leonardo e Antonino Failla, 43 e 30 anni. I due fratelli, ieri sera, hanno avuto una violenta lite in strada, a Partinico, con un fruttivendolo 45enne, Gioacchino Vaccaro.  Dopo la discussione l’uomo è andato in ospedale per farsi medicare, ma ha avuto un malore ed è morto. La dinamica della vicenda è ancora tutta da accertare. Tra le ipotesi c’è che la vittima sia morta per una emorragia interna provocata dalle percosse.

Chi sono

Entrambi i fermati sarebbero incensurati. Secondo le prime ricostruzioni, Vaccaro, che camminava in strada con la moglie, è stato superato dall’auto dei due fratelli, che andava ad alta velocità, e ha urlato loro di rallentare. I due si sarebbero fermati, sarebbero scesi dalla macchina e avrebbero iniziato a discutere con l’uomo. La lite sarebbe finita a calci e pugni.

Il figlio in soccorso del padre

Il figlio 17enne della vittima, chiamato dalla madre, sarebbe arrivato per aiutare il padre finendo anche lui per essere malmenato. Vaccaro e il ragazzo sono andati a farsi medicare all’ospedale Civico di Partinico, dove l’uomo si è però sentito male ed è morto.

La confessione in serata

I fratelli Failla in serata si sono presentati ai carabinieri e stamattina sono stati fermati per omicidio preterintenzionale. Secondo i primi accertamenti , fatti da polizia e militari dell’Arma, cioè, i due indagati non avrebbero agito con l’intenzione di uccidere, ma la morte di Vaccaro sarebbe ricollegabile comunque alle lesioni subite. Una videocamera di sorveglianza piazzata da un esercizio commerciale della zona in cui l’aggressione è avvenuta avrebbe ripreso tutto.

(fonte: il messagero.it)