• 9 Marzo 2026 12:15

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Lunedì della III settimana di Quaresima 

Letture: 2Re 5,1-15a; Sal 41 e 42; Lc 4,24-30

“Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria»” (Lc 4,24).

gesu-300x200 Non accoltoQuesto detto che esprime la non accettazione del profeta da parte dei suoi conterranei, è vissuto da Gesù in prima persona e in sommo grado, tanto che i suoi concittadini tentano addirittura di eliminarlo fisicamente. Quali sono le ragioni di questo comportamento? Tutti attendono un Messia guerriero, potente, capace di guidare una vera insurrezione popolare e sociale. Gesù invece si propone come Messia, ma in tutt’altro modo e i concittadini non sono disposti ad accettare la sottomissione nei confronti di uno che hanno visto nascere, di uno che credono un falegname, senza alcun titolo o ricchezza.

Elia ed Eliseo, come Gesù stesso, non furono accolti dal popolo eletto, per questo i loro interventi benefici andarono a favore di chi non apparteneva a Israele. Il Signore guarda il cuore, non l’appartenenza etnica: Egli è venuto a portare la salvezza a tutti gli uomini. Gesù non è venuto per riportare i lontani a Dio, ma per portare Dio ai lontani, a uomini e donne senza speranza, per aprirli a tutte le loro immense potenzialità di vita, di lavoro, di creatività, di relazione, di intelligenza, di amore.

Il primo sguardo di Gesù non si posa mai sul peccato della persona, il suo primo sguardo va sempre sulla povertà e sul bisogno dell’uomo. E il nostro primo sguardo su cosa si posa?