• 9 Febbraio 2026 4:36

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

XX domenica del Tempo Ordinario

Letture: Ger 38,4-6.8-10   Sal 39   Eb 12,1-4   Lc 12,49-53

«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera»

gesu-300x148 Non avere paura, accendi il mondoHo letto e riletto questo brano del Vangelo e più lo leggo e più mi rendo conto che abbiamo annacquato il Vangelo, abbiamo reso la proposta cristiana è accomodante o una sorta di zuccherino. Quante volte abbiamo detto o ascoltato frasi del tipo “sono per la pace” “ma perché non ti fai gli affari tuoi” “ma chi ti ci porta”. Basta andare a messa la domenica, frequentare un gruppo parrocchiale qualsiasi, fare volontariato ed ecco pronta la patente del bravo cristiano. Semplice ma non basta, Gesù questa domenica dice a me e a te: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!”. La Parola di Dio a che fare con l’amore che brucia e consuma. Chi ascolta, medita, rumina la Parola, non può tacere, non può non sperimentare il fuoco dentro dell’amore. Non interessano le conseguenze, si è pronti a tutto. Il profeta Geremia è l’esempio di una fede vissuta con coraggio, non gli importa se sta nel fango, ha il fuoco dentro e non tace. Geremia ci insegna ad avere parole accese, così come la vita e il cuore.

Gesu-300x240 Non avere paura, accendi il mondoOggi anche noi nella nostra quotidianità e realtà siamo nel fango della delinquenza, della violenza, dell’inganno, dell’egoismo, della menzogna, dei compromessi, della sottomissione al potere di ogni tipo e genere, ma anche se  sprofondati nel fango, siamo chiamati a gridare sui tetti l’annuncio del Vangelo, e non solo con la voce ma soprattutto con la vita. Siamo chiamati ad essere segno e contraddizione proprio come Gesù. Diamo fastidio? Siamo scomodi? Se viviamo e annunciamo Cristo dobbiamo essere contenti di esserlo.

Se davvero siamo discepoli mettiamo in conto qualche contrasto, qualche fatica di troppo: nessuno di noi è più grande del Maestro: se hanno perseguitato lui perseguiteranno anche noi.

“Pensate che io sia venuto a portare la pace? No, vi dico, ma la divisione”.

Le parole che Gesù pronuncia sono forti e quasi incomprensibili. Il testo è stato scritto da Luca quando le prime comunità di Palestina, dove tutti erano ebrei e le famiglie cominciavano a spaccarsi attorno allo scandalo e alla follia della croce di Cristo, iniziando così la persecuzione dei cristiani.

Le parole di Gesù ci fanno capire che il nostro Dio non è neutrale vittime o carnefici non sono la stessa cosa, e lui si schiera. Anni fa scrissi un articolo dal titolo provocatorio (ma non tanto) “Dio è partigiano”. Non vi dico gli insulti che ho ricevuto. Di fatto Dio prende parte, si schiera a favore degli ultimi, degli emarginati, degli stranieri. Il Dio di Gesù non porta la falsa pace dell’inerzia, ma “ascolta il gemito degli schiavi”, prende posizione contro i faraoni di ogni tempo.

don-pino-e-don-peppe-300x200 Non avere paura, accendi il mondoMi piace tantissimo ciò che scrive Turoldo: “Porta la pace? No, se credere è entrare in conflitto!” se credere diventa dare voce a chi ha fame di giustizia, chi opera per la libertà sotto la tirannia, per l’uguaglianza, per la pace dentro un mondo in cui la guerra è giustificata fino al genocidio. Credere nel Dio di Gesù significa di scegliere sempre l’umano contro il disumano. Don Pino Puglisi e Don Peppe Diana ci insegnano il coraggio di vivere il Vangelo. Risulti rompi scatole, non importa vivi il Vangelo. Il Vangelo non è un bavaglio, ma un megafono. Fatti voce di chi non ha voce, non ti arrendere, abbi il coraggio di osare.

san-francesco-1-300x251 Non avere paura, accendi il mondoSeguire Cristo Gesù e la sua Parola è scomodo, crea divisione nella società, nel lavoro, anche nella Chiesa e persino in famiglia. Francesco di Assisi non ha avuto vita facile, così come non l’ha avuta Santa Chiara o Padre Pio. Bisogna scegliere, essere di parte alla maniera di Dio. L’indifferenza non è ammessa, ricordiamo il giudizio dell’Apocalisse: alla chiesa di Laodicea scrivi che “poiché non sei né caldo né freddo io ti rigetto”. Non avere paura, accendi il mondo!

Ciò che il Vangelo oggi ci presenta è la quotidianità in cui il cristiano è chiamato a misurarsi. La soluzione è volgere lo sguardo alla Croce e stare ritti, andare controcorrente, senza accodarsi ai potenti di turno o al pensiero dominante, per essere come un fiammifero e accendere  l’amore per cambiare quel pezzetto di mondo che mi circonda o almeno provarci.

Buona domenica!