• 9 Febbraio 2026 7:45

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

IX domenica del Tempo Ordinario

Letture: Sap 18,6-9   Sal 32   Eb 11,1-2.8-19   Lc 12,32-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina…»

In Vangelo di questa domenica ci racconta un’atmosfera di fatica, di oscuro, di paure, ma anche di non resa, di resistenza al male.

preghiera-300x200 Non temereQuante paure! Paura di non farcela a fine mese, paura di perdere o non trovare lavoro, paura di spezzare i legami con persone che ami, paura della guerra, della violenza, paura per i tuoi figli… tantissime paure. Eppure in un contesto terribile come quello che stiamo vivendo in questo periodo dove i potenti della terra mostrano i muscoli ammazzando donne e bambini, dove la violenza sia verbale ma anche sui social avanza e domina, in un contesto dove chi è diverso, chi la pensa in un altro modo è un nemico da sconfiggere, Gesù ci dice “Non temere piccolo gregge”. Non temere se sei in minoranza, vivi il Vangelo dell’amore, della condivisione, dell’accoglienza… della pace.

Vivi la piccolezza. Vivi ciò che Francesco di Assisi chiama minorità raccomandando di essere sudditi e soggetti alla Santa Chiesa e ad ogni umana creatura, vivendo e annunciando il Vangelo di Cristo non tanto con le labbra ma cin la vita. Quanto è difficile! Essere piccoli è un privilegio, agli occhi di Dio. E proprio a questi Gesù ripete: non temere. Il contrario della paura non è solamente il coraggio ma la fede.

cammino-1-300x210 Non temereAbramo, per fede è partito. Non era in una situazione precaria. Aveva greggi, armenti, una famiglia e una moglie, faceva parte di clan potente, ma non era soddisfatto. Eppure mancava qualcosa. A noi cosa manca? Sicuramente il coraggio di uscire da noi stessi, dal nostro egoismo, dalle nostre convinzioni per essere veri. E per essere veri bisogna ritornare al cuore, cibarsi di quel silenzio e di quella solitudine per permettere a Dio di farci sua dimora.

Riflettiamo, per cosa vale la pena di vivere, dove stiamo investendo tempo ed energia, risorse e qualità, nella nostra vita? Ci chiediamo mai quale padrone stiamo servendo? Dio, il denaro, il potere, l’immagine…chi stai seguendo…

Non possiamo lasciarci appesantire da ciò che non è essenziale, né vivere nella paura che quello che abbiamo venga sottratto e portato via. Non possiamo essere “distratti” da altre priorità, ma vigili per cogliere il passaggio del Signore, che avviene come quando meno ce lo aspettiamo nel mezzo della notte o prima dell’alba.

preghiera-300x220 Non temerePronti, vigilanti servendo l’umanità che ci circonda, perché chi serve veramente senza altri fini se non l’amore è signore. Il servo per antonomasia è proprio Gesù che è il Signore. Questo Signore io voglio servire, perché è l’unico che si è fatto mio servitore. Con la veste ai fianchi, di fretta come Maria quando va dalla parente Elisabetta, pronto ad uscire dalla mia zona confort per intraprendere come i nomadi del deserto la via del servizio ai fratelli in un mondo ostile all’amore vero, per farmi trovare pronto alla fine dei tempi quando l’Oste mi chiederà il conto.

Non temere, servi il Signore!

Buona domenica!