• 9 Febbraio 2026 6:14

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Giuseppe Maggiore

XXXIII settimana del Tempo Ordinario

Letture: Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19

“Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra”. La pagina di vangelo di oggi è una di quelle scomode che mettono paura. Gesù ci sta dicendo che quello che sta dicendo non riguarda la fine del mondo, ma ciò che succede in ogni epoca e che è destinato a passare. Ciò che non passa mai è la sua Parola è Lui. In questa terra non c’è nulla di eterno: monumenti, città, cattedrali, presidenze, incarichi ambiziosi, potere, denaro… tutto crolla tranne l’uomo. L’uomo è eterno. Il Vangelo di oggi ci dice che: “nemmeno un capello del nostro capo andrà perduto”. In questo versetto c’è tutto la tenerezza e l’amore che Dio ha nei nostri confronti.guerra1-300x169 Occasioni di crescita

Gesù non ci sta parlando della fine del mondo anche se le guerre in corso e tutto ciò che succede attorno a noi sembra presagire che siamo all’ultimo atto, ma ci sta parlando del mistero del mondo, della fine del nostro mondo se continuiamo a volgere lo sguardo su ciò che appare. Se ci affanniamo a preoccuparci di come dobbiamo vestire o cosa dobbiamo mangiare, su come conquistare il nostro “mondo” invece di cambiarlo invertendo la nostra mentalità per far nostra la logica di Dio.

Voglio spiegare ancora meglio questo mio pensiero facendo mie le parole di Don Luciano Cantini: “Spesso capita che si ascolti chi grida più forte o che appaia avere più potere o millanta maggiori capacità, ma non sbagliamo se ci mettiamo nella prospettiva del Vangelo: io vi darò parola e sapienza; una cosa è vivere adeguandosi alle regole, siano quelle del mondo come quelle ecclesiastiche, e tutt’altro è vivere secondo lo spirito del Vangelo che ha sostituito il potere con il servizio fino alla croce. Troppo facilmente riusciamo a mescolare religiosità, fede, pensiero e prassi mondane, lasciandosi comandare da quello che in quel momento più ci aggrada, facendosi guidare dagli istinti e dalle contraddizioni. È questa la filosofia di vita della nostra epoca”.

Gesù ci da tre punti da seguire:

  • non lasciarsi ingannare dai falsi messia e non farsi bloccare dalla paura.
  • vivere questo tempo come occasione di testimonianza.
  • perseverare

Non lasciarsi ingannare.

poverta-300x200 Occasioni di crescita«Badate di non lasciarvi ingannare. Molti, infatti, verranno nel mio nome» (v. 8). Disoccupazione, sanità a rottoli, guerre, violenze, femminicidi, crisi economica… ed ecco spuntare il “santone” o il “salvatore di turno” che promette con regole rigorose, con pugno fermo, con castighi esemplari e alzate di muri di risolvere tutti i nostri problemi. Gesù ci mette in guardia: «Non andate dietro a loro!». Piuttosto, andiamo dietro a Gesù, nutrendoci ogni giorno della sua Parola che ci indica come costruire la pace.

Testimoniare.

gesu-2-300x225 Occasioni di crescitaNon abbiate paura! Avere fede significa abbandonarsi a Dio. Tutto ciò che avviene serve a fortificarci, a crescere dal punto di vista umano e cristiano. Come dice Don Fabio Rosini nel suo commento al Vangelo di oggi, è legittimo domandarsi perché dobbiamo attraversare tribolazioni e prove. Siamo nati per L’amore. “Chi vuole seguire me prenda la sua croce, rinneghi se stesso e mi segua”. “La croce non è un incidente di percorso ma il volto di Dio.” (Rosini)  La croce come diceva don Tonino Bello è una collocazione provvisoria.

“Cercare Dio senza croce pone il rischio di trovare una croce senza Dio” (Rosini). Noi siamo chiamati a vivere tutto dando testimonianza amando alla maniera di Cristo sostenendo nelle difficoltà ogni fratello e sorella che la Provvidenza ci mette accanto.

Perseverare.

frati9-e1748064539247-300x274 Occasioni di crescita“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita” (v. 19). Perseverare è rimanere costanti nel bene, soprattutto quando la realtà attorno spinge a fare altro. Perseverare è rimanere chini ascoltando la Parola di Gesù per poi incarnarla nella nostra quotidianità essendo segno e contradizione.

Gesù ci invita alla resistenza, a non aver paura, a controbattere al male alzando lo sguardo. Non un atteggiamento di pecoroni, ma da figli di Dio che sanno testimoniare l’amore donandosi ed esprimendo la libertà nel dono. Tutto ciò che ci capita possiamo considerale occasioni evangeliche per conformarci a Cristo Povero e Crocifisso.

Cambia il tuo sguardo. Cambia te stesso. Cambia il mondo, ma non da solo. Cambialo con la Chiesa e dentro la Chiesa, con la fraternità, con la comunità. Solo con la nostra perseveranza possiamo salvare la nostra vita e quella dei fratelli che il Signore ci dona.

Buona domenica!