• 9 Febbraio 2026 7:35

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Santa Teresa di Gesù Bambino

Letture: Ne 2,1-8   Sal 136   Lc 9,57-62

“In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo»” (Lc 9,57s).

Gesu-300x171 OsareLungo il viaggio di Gesù verso Gerusalemme, Luca introduce tre personaggi per mostrare il modo con cui si va dietro a Lui. Il primo è un generoso: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù anziché evidenziare il suo slancio, che pure deve avere apprezzato, mette in primo piano la difficoltà della strada, perché seguire lui non sia inseguire se stessi: «Le volpi hanno tane, io non ho dove posare il capo». Parla di un viaggio che non ha dove fermarsi, che non finirà mai, parla di sé come di un pellegrino senza frontiere, sempre in cammino da uomo a uomo, da cuore a cuore, verso forme sempre più perfette.

Il secondo personaggio dice immediatamente «sì», poi però aggiunge: «ma concedimi di andare prima a seppellire mio padre». La sua richiesta è la più legittima che si possa pensare, eppure riduce la sua adesione a un «sì, ma». E qui scopro gli innumerevoli «ma» che anch’io oppongo al Signore, gli indugi, le nostalgie, le molte cause che invento per sottrarmi, per evitare le domande serie.

Infine il terzo dialogo: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io vada a salutare quelli di casa». Ancora un «ma». Ed è il più naturale: è così duro il cammino senza affetti e senza amici. Gesù risponde: «Chi pone mano all’aratro e poi si volge indietro, non è adatto al Regno».

Ma Signore, chi non si è mai voltato indietro? Chi è adatto? Poi guardo e vedo Gesù cercare Pietro che per tre volte si è voltato dall’altra parte, e dichiararlo per tre volte adatto a pascere agnelli e pecore, ad avere le chiavi del regno.

E io sono adatto al Regno? No, se guardo alla mia coerenza; forse sì, se penso che le pietre scartate sono servite, nelle sue mani, meglio delle altre a costruire la sua casa (Ermes Ronchi).