• 9 Febbraio 2026 6:10

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Policlinico di Palermo: quel murale dedicato al Prof. Giaccone che disse ”no” alla mafia

L’ultima opera dell’artista Igor Scalisi Palminteri emerge in tutta la sua forza espressiva, da oggi, sulla facciata della direzione generale del Policlinico di Palermo rende omaggio al professor Paolo Giaccone, il medico legale ucciso dalla mafia nel 1982 per il suo coraggioso e determinato rifiuto a modificare una perizia: un professionista, ma soprattutto un uomo perbene che pagò con la vita la propria determinazione al rispetto della verità e della giustizia.

Il murale è stato co-finanziato dal Policlinico e dall’Università, che hanno accolto la proposta del Comitato promotore nato su iniziativa della Funzione Pubblica Cgil di Palermo e della FLC CGIL palermitana.
“Guardare quest’opera straordinaria mi fa commuovere e al tempo stesso sorridere – dichiara la coordinatrice medici di FP CGIl Palermo Monica Lunetta – perché mi riporta indietro all’entusiasmo con cui accogliemmo un giorno l’idea del progetto lanciata da Milly Giaccone, figlia di Paolo. Già all’indomani creammo un gruppo di lavoro con i segretari di FP CGIL Andrea Gattuso e FLC CGIL Fabio Cirino e con i compagni e le compagne del Policlinico e dell’Università, tra cui Giampiero Di Lorenzo, Lillo Iacona, Mario Caradonna, Francesco Bencivinni, Maurizio Urbano, Roberto Cammalleri, Irene Miccichè, Attilio Licciardi: oggi il nostro appare come un sogno che si realizza, un enorme volto  sorridente che ci ricorda che la mafia è un cancro contro cui non dobbiamo mai smettere di lottare!”.

Giaccone, importante professore universitario, amatissimo dai suoi studenti, si trovò a vivere, da medico legale, una delle stagioni più difficili e cruente di Palermo, gli anni ‘70/80’: gli chiesero, alcuni mafiosi, “semplicemente” di modificare la perizia su un’impronta che incastrava uno di loro, venne ucciso a colpi di pistola la mattina dell’11 agosto 1982, appena sceso dalla sua macchina con cui era arrivato al Policlinico.
Un murale dunque: un’opera storicamente concepita da movimenti di protesta come libera espressione creativa della popolazione contro il potere, che nel tempo hanno sempre più assunto valore estetico, lasciando tracce indelebili di storie di lotte e di riscatto, conservando un altissimo valore sociale, come nel caso di questo murale al Policlinico di Palermo.

(fonte: antimafiaduemila.com – Alberto Castiglione)