• 9 Febbraio 2026 7:44

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Quale tesoro stiamo accumulando nella nostra vita?

Commento di Fra Marcello Buscemi e Tiziana Frigione

Venerdì della XI settimana del Tempo Ordinario.

Letture: 2Cor 11,18.21-30; Sal 33; Mt 6,19-23

Riflessione biblica

“Se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso”. L’occhio vede, il cuore desidera; l’occhio illumina la realtà della vita, il cuore splende di verità, di bontà, di amore. Ma tutto ciò avviene, se il cristiano ha preso sul serio la 6ª beatitudine: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8), cioè quelli che hanno il cuore orientato a Dio e in qualunque cosa che fanno cercano la gloria di Dio e pongono come criterio del proprio comportamento la parola di Dio. Si servono di ogni cosa creata da Dio, ma la loro vera ricchezza è posta in Dio. Gesu-4-300x167 Quale tesoro stiamo accumulando nella nostra vita?Per operare con tale orientamento semplice e diretto, abbiamo bisogno che “il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, ci dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi” (Ef 1,18-19). Il “tesoro di gloria” è Gesù stesso: “Intimamente uniti nell’amore, possiamo essere arricchiti di una piena intelligenza per conoscere il mistero di Dio, che è Cristo: in lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza” (Col 2,2-3). Tesoro è la parola di Gesù che annuncia il Regno di Dio: “prezioso tesoro, che un uomo trova e nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo” (Mt 13,44). E da quel tesoro “ogni discepolo del regno dei cieli diviene come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche” (Mt 13,52). Ma non sempre il nostro “occhio” contempla la gloria di Dio e non sempre il nostro “cuore” è orientato a lui, allora ascoltiamo la voce di Gesù: “Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce” (Gv 12,35-36). Allora, “rifulga la luce dalle tenebre, e Dio la faccia rifulgere nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo” (2Cor 4,6). Egli è il nostro tesoro, che ci arricchisce amando il povero e il bisognoso: “tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40).