• 9 Febbraio 2026 7:38

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola

Letture: Sir 24, 1-4. 22-31; Lc 1,46-55; Gal 4, 3-7; Lc 1,26-33

maria-300x249 Rallegrati!“Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te»” (Lc 1,28). L’angelo entrò da lei, nella sua casa: un giorno qualunque, in un luogo qualunque, un annuncio consegnato nell’intimità, nella normalità di una casa. È nella casa che Dio ti sfiora, ti tocca. Lo fa in un giorno di festa, nel tempo delle lacrime, quando dici alle persone che ami parole che si sognano eterne. È così bello pensare che Dio ti sfiora non solo nelle liturgie solenni delle Cattedrali, o in giorni speciali, ma soprattutto nella vita comune! Come nella Messa il sublime confina con una tovaglia, un calice e un pane, così nella casa l’immenso si insinua nelle piccole cose finite di ogni giorno.

La prima parola dell’angelo è: “Rallegrati!”, sii felice; non dice: «fai, alzati, inginocchiati, prega»; solo: «gioisci». Il primo Vangelo è lieta notizia e precede qualunque tua risposta. La fede ha radice nella gioia. Il perché della gioia è detto con la parola successiva: «piena di grazia», riempita della vita di Dio, sei amata teneramente, gratuitamente, per sempre. Ecco il nome di Maria: «amata per sempre». Il mio nome. L’angelo aggiunge: “Il Signore è con te”. In questa mia vita inadeguata il Signore è con me. In questa mia vita distratta e invasa, il Signore è ancora con me. L’angelo fa eco all’antica parola: “sono stato con te, dovunque sei andato” (2Sam 7,9). Parole di un Dio innamorato, che nessuna creatura potrà mai dirti, per quanto ti ami; nessuno può affermare: sono stato con te, dovunque, sempre. Nessuno sarà con me dovunque io andrò. Nessuno è stato con me in tutti i passi che ho compiuto, che ho perduto, che ho ritrovato, Dio solo (Ermes Ronchi).

E quando Gesù lascerà i suoi, l’ultima parola sarà eco della prima: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).