• 9 Febbraio 2026 4:08

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Salvini e la sua coerenza nel mettere alla gogna chi non la pensa come lui

di Fra Giuseppe Maggiore – Non è vero che il Vice Premier Matteo Salvini è una persona incoerente, o meglio, in qualcosa è coerente, nell’odio. Matteo Salvini è coerente nell’odiare e nel montare campagne di odio contro chi non la pensa come lui, chi ha idee diverse dalle sue, religione diversa, colore della pelle diversa, nazionalità diversa, sessualità diversa ecc. ecc. ecc. Matteo Salvini è coerente nell’odiare e lo ha dimostrato in questi giorni attaccando e mettendo in pasto ai suoi seguaci Dario Costa un ragazzo siciliano  di 21 anni. Una gogna mediatica così come  Matteo Salvini sa fare.
Cinque secondi di video, tagliati e decontestualizzati da un video molto più lungo, nei quali Dario ha definito il Ponte sullo Stretto “un atto delinquenziale”. Come hanno già detto altri, è una frase dura, ma certamente non priva di verità.
Il “buon” Ministro, età 50 anni, “cattolicissimo” cosa fa? bullizza un cittadino di vent’anni reo di non pensarla come lui postando un video di scherno indegno, con tanto di montaggio al rallentatore derisorio, trasformando all’istante Dario nel bersaglio di migliaia di odiatori, che in poche ore gli hanno tirato addosso di tutto: insulti, offese, addirittura minacce di morte.
Privo di argomentazioni, e questa non è una novità, Salvini che si reputa cattolico solo perchè mostra rosari, croci e tau, ancora una volta è incapace di amare il suo prossimo. Non dimenticherò mai quando in una manifestazione contro i porti chiusi dell’allora ministro degli interni, la digos ferma, pesta un ragazzo strappandogli uno striscione dove c’era scritta la frase di Gesù ” Ama il prossimo tuo come te stesso”. Quel Tau appeso al collo di Salvini risulta una bestemmia.
San Francesco di Assisi raccomandava di amare ogni uomo  anche i ladroni e i peccatori, e quando  i cristiani consideravano la morte di un musulmano ammazzato di propria mano un passaporto per il cielo, Francesco raccomandava ai frati di essere sudditi e soggetti ad ogni umana creatura. Non serve consacrarsi al Cuore immacolato di Maria trasformando la Madonna in uno strumento propagandistico, se poi non impari da quel Cuore.
Faccio mie le parole del giornalista Lorenzo Tosa. Solidarietà piena e totale a questo ragazzo per la sua battaglia e per il modo perfetto con cui ha replicato a Salvini (“Lei non è un ministro, ma uno a cui è stato dato troppo potere in mano”). Spero che Dario decida di andare fino in fondo e denunci tutti gli insulti. E pure il ministro per istigazione all’odio.
In un Paese civile sarebbe il minimo.
Avanti Dario, a testa altissima. Non sei solo, ti assicuro la mia preghiera. Preghiera che non faccio mancare a Salvini, chiedendo al Signore che gli doni intelligenza e un cuore capace di amare ogni umana creatura, così come dovrebbe fare un vero cristiano che vive il Vangelo ogni giorno e non solo in campagna elettorale.