di FraPè – A San Fratello, sui monti Nebrodi, più o meno tremila e duecento abitanti, un paese che negli ultimi anni a causa della frana e della mancanza di lavoro si è spopolato, – così come tantissimi altri centri della nostra Sicilia – sono diversi in particolare i giovani che anche se a malincuore lasciano il proprio paese dove sono nati e cresciuti per farsi un futuro altrove. C’è invece chi decide di rimanere, di rischiare, di osare. Il ventiduenne Salvatore Scavone è uno di quei giovani che con coraggio e un gran senso di appartenenza, determinazione e tenacia, caratteristiche proprie dei sanfratellani, ha deciso di restare, di scommettersi, di dare il, proprio contributo alla collettività.
Terminata la scuola per parrucchieri, ha finalmente coronato il suo sogno: ha deciso di aprire un’attività propria. Salvatore da qualche giorno è il barbiere, perché il luogo inaugurato sabato scorso si chiama “U Barbiar”, il barbiere. Salvatore ha scelto di chiamare il suo posto di lavoro usando l’antica lingua gallo- italica parlata ancora oggi a San Fratello, anche questa scelta è un segnale forte di attaccamento alle proprie radici, ad una storia millenaria.
Come scrive il Comune di San Fratello nella propria pagina Fb, per Salvatore è una soddisfazione personale che diventa motivo d’orgoglio per i suoi genitori, per tutta la comunità e per un’Amministrazione che crede nei giovani e nel loro coraggio di restare e investire nel proprio paese.
Aprire un’attività oggi è un atto di grande valore: significa credere nel futuro, in se stessi e nella propria terra.
Oltre il Sindaco Dott. Giuseppe Princiotta erano presenti altri componenti della Giunta comunale, ovviamente i genitori di Salvatore, i parenti e gli amici. A benedire “U Barbiar” il Parroco Don Ciro Versaci.
A salvatore auguriamo ogni bene e buon lavoro!
