• 9 Febbraio 2026 4:05

ilSycomoro

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San Fratello. L’Ultimo saluto a Maria Teresa, donna di speranza e di coraggio

di FraPé – “Va’ sicura, in pace, anima mia benedetta, perché hai buona scorta nel tuo viaggio! Infatti Colui che ti ha creata, ti ha resa santa e, sempre guardandoti come una madre il suo figlio piccolino, ti ha amata con tenero amore.E tu, Signore, sii benedetto perché mi hai creata.”

L’inizio della preghiera scritta da Santa Chiara il giorno della sua morte è una bellissima invocazione che esprime la fiducia  che Chiara aveva in Cristo Gesú suo accompagnatore durante il passaggio finale, affermando che Dio, che l’ha creata e sempre l’ha protetta, le darà buona scorta nel suo viaggio verso l’eternità, ringraziando il Signore per averla creata.  Parole di fiducia e di speranza che si sposano bene con l’omelia di Don Ciro Versaci parroco di San Fratello durante la celebrazione Eucaristica dove tutti i sanfratellani hanno voluto salutare Maria Teresa Carbonetto.

Descrivere Maria Teresa non è difficile, sentendomi con un suo collega dei beni culturali dove lei lavorava, mi ha detto una frase di quelle già fatte: “Bella di aspetto e bella d’animo’’ , ma Maria Teresa questa frase l’ha fatta diventare i se una bellissima realtà che edificava tutti coloro che la incontravano.

Don Ciro l’ha definita donna di speranza e di coraggio. Era lei ad esortare tutti coloro che gli sono state vicino nel suo calavario, compreso la sua mamma, ad avere fiducia e speranza.  Aveva il coraggio di affrontare sorella morte perché forte era la sua fede e la speranza in Cristo Risorto.

“Per il cristiano il dolore e la sofferenza porta alla Speranza’’, ha affermato Don Ciro.  Papa Francesco diceva:il cristiano non anestetizza il dolore, ma lo vive nella speranza che Dio ci donerà una gioia che nessuno ci potrà togliere”.

Maria Teresa che è volata in cielo nel penultimo giorno del 2025 e celebrato la sua Pasqua con l’eucarestia oggi 2 gennaio 2026, ci lascia in eredità il suo essere garbata e gentile, sposa e sorella, donna di coraggio e di speranza. Il suo sguardo luminoso e il suo sorriso sincero e pieno di vita ci mancherà, ma nello stesso tempo ci indicherà la via da seguire che non é quella della tristezza o della rabbia, ma quella della gioia e della speranza.

Alla fine del funerale, Maria Teresa é stata portata nella sua parrocchia, Santa Maria delle Grazie, in quel luogo dove é cresciuta nella fede e dove era suo desiderio che si celebrasse il suo funerale che, per motivi di spazio é stato celebrato nella Chiesa del Convento.

Ricordo una sua interpretazione nella Via Crucis Vivente di diversi anni fa a San Fratello, dove ricopriva il ruolo della Madonna, recitando con un sincero pianto i versi del ”Pianto della Madonna o Donna de paradiso” scritto da Jacopone da Todi:

“O figlio, figlio, figlio,

figlio, giglio amoroso!

Figlio, chi dà conforto

al mio cuore angosciato?

Figlio dagli occhi che danno gioia,

figlio, perché non mi rispondi?

Figlio, perché ti nascondi

dal petto dove sei stato allattato?

Oggi  cara Maria Teresa, questo pianto è il pianto di tutti coloro che nonostante le feste hanno trasformato la tua casa e quella del tuo amato sposo Donatello, in un luogo di pellegrinaggio per salutarti. È il pianto di tua Mamma che come la Vergine ha una spada al cuore, e il pianto dei tuoi fratelli, nipoti e cognate. È il pianto di San Fratello che perde dal suo campo fiorito un altro  bianco giglio.

Arrivederci in Paradiso Maria Teresa!