• 2 Aprile 2026 0:22

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Giovedì della Settimana Santa

Letture: Es 12,1-8.11-14   Sal 115   1Cor 11,23-26   Gv 13,1-15

“Si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto” (Gv 13,4s).

lavanda-dei-piedi-300x150 Si alzò da tavola«Chi è Dio? Il mio lavapiedi. In ginocchio davanti a me. Le sue mani sui miei piedi. Davvero, come a Pietro, ci viene da dire: “no, un Dio non può fare così! Tu sei matto, Signore!” E lui: “Sono come lo schiavo che ti aspetta, e al tuo ritorno ti lava i piedi”. Ha ragione san Paolo nel dire che il Cristianesimo è scandalo e follia (cfr Cor 1,22).

Questi sono i giorni della “vendetta di Dio”, quando egli “si vendica” delle nostre fughe inginocchiandosi ai nostri piedi; “si vendica” della nostra superficialità entrando nel profondo di ognuno, come pane che è lui. Adesso capiamo chi è Gesù è bacio a chi lo tradisce. Non spezza nessuno, spezza se stesso. Non versa il sangue di nessuno, versa il proprio sangue. Non sacrifica nessuno, sacrifica se stesso. Gesù non ha fuggito la crisi, l’ha affrontata.lavanda-dei-piedi-300x225 Si alzò da tavola

Ha preso il tradimento, il fallimento umano e l’incomprensione dei suoi, e invece di giudicare, accusare, rimproverare, invece di rimandarli a casa, al lago, al banco delle imposte, alle barche, perché non hanno capito, non ce la fanno, inventa qualcosa di inedito per educarli ancora, per aiutarli ancora a capire, per farli salire su, verso il suo sogno. Avrebbe potuto abbandonarli e ricominciare altrove. Invece ha rilanciato la posta: “Voi mi abbandonate e io mi metto nelle vostre mani. Voi mi consegnate perché mi uccidano e io mi consegno a voi. Quando non ci sarò più potrete ancora mangiare e bere di me”.

È l’immensa vulnerabilità e grandezza dell’amore di Dio!» (Ermes Ronchi).