• 9 Febbraio 2026 5:46

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Fra Giuseppe Maggiore

Feria propria del 18dicembre

Letture: Ger 23,5-8   Sal 71   Mt 1,18-24

Ciò che mi colpisce del vangelo di oggi è il silenzio di Giuseppe. E’ come se ascoltassimo ciò che egli non ha detto, ma che ha vissuto. Il Vangelo ce lo mostra in silenzio, riflessivo, mentre cerca la soluzione migliore a qualcosa di più grande di lui.

preghiera-300x200 SilenzioFare silenzio nel fare discernimento è importantissimo. Le scelte nella vita si fanno dopo aver fatto silenzio dentro di te. Quelcuno scriveva che il Silenzio e la solitudine sono i genitori della Preghiera. Senza solitudine non può esserci silenzio, e senza silenzio non può emergere la Verità.

Il silenzio di Giuseppe non è vuoto, assenza di pensiero o semplice mutismo ma, al contrario, è un silenzio denso, preceduto e accompagnato dalla preghiera, alla ricerca della voce del Signore, perché Dio parla nel silenzio. Per noi che viviamo sotto un’autentica alluvione di parole, Il silenzio ci è estraneo, quasi scomodo. E se non riusciamo a fare spazio all’altro, quanto più difficile diventa riconoscere e accogliere la voce di Dio, che parla nel silenzio. Viviamo di parole inutili in famiglia, al lavoro, tra amici e spesso anche in parrocchia! Ci sono momenti in cui il silenzio ci spaventa.

Fermiamoci, posiamo i telefonini e ascoltiamo ciò che il nostro cuore desidera davvero.

Non avere timore di affrontare le paure, le ferite, le fatiche. Ascolta ciò che il Signore vuole da te. Impara da Giuseppe, impara da Maria a dire SI, si compia in me la Tua Parola. Prendiamo dunque il santo proposito di ritagliarci dei momenti di silenzio perché, insieme alla preghiera, è come il respiro dell’anima!

“Nel silenzio ascoltiamo e conosciamo meglio noi stessi, nasce e si approfondisce il pensiero, comprendiamo con maggiore chiarezza ciò che desideriamo dire o ciò che ci attendiamo dall’altro, scegliamo come esprimerci”