• 1 Aprile 2026 23:46

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Siracusa, Mons. Lomanto, celebra l’Eucarestia alla Casa di Reclusione di Augusta

L’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Francesco Lomanto,  il 31 marzo si è recato presso la Casa di Reclusione di Augusta per celebrare la Santa Messa in occasione della Pasqua con i fratelli detenuti della media sicurezza.
La Santa Messa, concelebrata dal Cappellano don Andrea Zappulla, con la presenza dei diaconi Giuseppe D’Angelo e Angelo Di Raimondo, è stata animata dal coro dell’Istituto diretto dalla Maestra Mariagrazia Morello.
Hanno preso parte alla celebrazione il Magistrato di Sorveglianza, dott. Andrea Cannata, la Direttrice dell’Istituto, dott.ssa Francesca Fioria, il Comandante della Polizia Penitenziaria, dott. Guido Maiorana, gli educatori, i docenti della scuola superiore e i volontari della Cappellania e dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria.
Nell’omelia l’Arcivescovo, alla luce del Vangelo del giorno, ha presentato il mistero pasquale di Cristo, come passaggio dalla croce alla gloria, invitando tutti a trasformare l’uomo vecchio in uomo nuovo, attraverso un triplice superamento interiore incentrato sull’amore di Dio e rappresentato dalle figure di apostoli, Giuda, Pietro e Giovanni: dalla situazione di oscurità della fede o dramma interiore («ed era notte»), passare alla sincerità di dare la vita per Gesù («darò la mia vita per te») e alla verità di non rinnegare ma di amare infinitamente Cristo, fino a reclinare il capo sul petto di Gesù («chinandosi sul petto di Gesù»), per riposare in Lui e ascoltare la voce del suo cuore, per radicarsi in Cristo e vivere alla presenza del Risorto.
Al termine della celebrazione eucaristica l’Arcivescovo ha benedetto le palme, i ramoscelli di ulivo e un flaconcino d’acqua. Ha augurato a tutti e alle rispettive famiglie una Santa Pasqua di pace, di bene e di gioia.
Poi si è recato a portare la sua benedizione ed i suoi auguri nella Sezione 8 dei protetti e nella Sezione 11/12 dell’Alta sicurezza, donando loro il ramoscello di ulivo e il flaconcino con l’acqua, già benedetti, simbolo della pace e segno del battesimo e della vita nuova.