• 9 Febbraio 2026 4:01

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Giovedì della II settimana del Tempo Ordinario 

Letture: 1Sam 18,6-9; 19,1-7   Sal 55   Mc 3,7-12

“Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo” (Mc 3,9).

gesu-3-300x150 Spazio a DioNel Vangelo odierno Gesù chiede quasi in elemosina ai suoi discepoli di fargli un po’ di spazio nella loro barca, per poter rivolgere la sua parola alla folla, senza essere schiacciato da essa. Dio, pur potendo fare tutto da solo, si fa mendicante della nostra accoglienza nella barca della nostra vita, perché Lui possa continuare ad agire anche oggi e a raggiungere tutti anche tramite noi. Gesù ci ha insegnato che Dio è talmente amante della nostra libertà da consegnarsi alle nostre scelte, ai nostri sì e ai nostri no.

Siamo discepoli di un Dio che si propone ma che non si impone. La fede è una certezza, ma questa certezza la si può perdere di vista, lasciando che le preoccupazioni e gli affanni della vita la offuschino. La vita spirituale è dare spazio a Dio nella nostra vita, nella concretezza delle nostre giornate.

Come diceva S. Agostino: «Tu la mattina pensa ad alzare le vele, Dio penserà a soffiare il vento». In altre parole: ogni giorno apriamo il nostro cuore a Dio e mettiamoci a disposizione della Sua Volontà, lo Spirito Santo farà il resto.