• 9 Febbraio 2026 2:02

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Tre cadaveri a Montaganreale, note le generalità: ascoltata una persona

Giallo in provincia di Messina: i corpi di tre uomini sono stati rinvenuti in una zona boschiva di Montagnareale. A far scattare l’allarme è stata una segnalazione al 112. Secondo le prime ricostruzioni, le vittime — residenti della zona uscite in mattinata per una battuta di caccia — sarebbero state uccise a colpi d’arma da fuoco.

Il ritrovamento è avvenuto in un’area impervia, in un bosco sopra la frazione Caristia, dove i cacciatori si erano recati per una battuta di caccia ai suini neri selvatici.

I nomi delle vittime

Tra le vittime c’è l’82enne Antonio Gatani, residente a Librizzi. Gli altri due sono i fratelli  Davis e Giuseppe Pino, di 26 e 44 anni, originari di San Pier Niceto. Tutti e tre erano armati di fucile. Secondo le prime indiscrezioni, i tre non avrebbero rapporti con organizzazioni criminali.

I carabinieri stanno ascoltando in caserma a Patti una persona che normalmente andava a caccia con Antonio Gatani. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che questa persona poteva trovarsi nel bosco al momento della sparatoria. Secondo alcune indiscrezione, Gatani non conosceva i due fratelli Davis e Giuseppe Pino e quindi si fa più consistente l’ipotesi di un incidente di caccia o di una lite poi culminata con un suicidio.

L’allarme sarebbe stato dato da un amico di uno dei tre uomini che, non riuscendo a mettersi in contatto con loro, si sarebbe recato nella zona facendo la drammatica scoperta. L’area è stata interdetta e posta off limits. Sul posto ci sono il procuratore di Patti Angelo Cavallo e i carabinieri.

I cadaveri giacevano a terra, ciascuno con il proprio fucile accanto. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri, il medico legale Giovanni Andò. Fondamentale l’intervento del Ris di Messina, impegnato nei rilievi scientifici per ricostruire l’esatta dinamica del drammatico episodio.

(fonte gazzettadelsud.it – Daniela Buttò e Giuseppe Giarrizzo)