Commento di Suor Cristiana Scandura
Trasfigurazione del Signore
Letture: Dn 7,9-10.13-14 Sal 96 2Pt 1,16-19 Lc 9,28-36
“Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia»” (Lc 9,33). Davanti allo spettacolo della Trasfigurazione del Signore, Pietro balbetta: È bello per noi essere qui. Stare qui, davanti a questo volto, che è l’unico luogo dove siamo veramente di casa. Nel Salmo 14, invece, il Salmista si domanda sgomento: “Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi starà sul tuo monte santo?” E risponde: “Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna, chi non giura a danno del suo prossimo”. Cristo però gioca d’anticipo: è Lui che, assumendo la nostra natura umana, pone la Sua tenda in mezzo a noi.
Non c’è fede viva e vera che non nasca dallo stupore, dall’innamoramento, da un: che bello! Gridato a pieno cuore, come Pietro sul Tabor. Contemplare trasforma, l’uomo diventa ciò che guarda con gli occhi del cuore. L’uomo diventa ciò che ama, l’uomo diventa ciò che prega.
“Tu sei Bellezza!” esclama S. Francesco rivolgendosi a Dio. Questa Bellezza e questa Luce ci vengono continuamente donate, nella Parola, nell’Eucarestia, nella preghiera.
