• 9 Febbraio 2026 5:53

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di FraPè – Inizia con le lacrime di una mamma il rito dell’iniziazione alla vita religiosa di un giovane della provincia di Enna tra i Frati Minori di Sicilia. Lacrime che sono dono e benedizione non solo per il giovane Mario ma per ogni giovane che vuole seguire Gesù alla maniera di Francesco di Assisi.

Dopo un anno di sosta alla presenza dei familiari, di tantissimi frati giunti da ogni luogo della Sicilia e dei suoi compagni di Postulato appartenenti alla Provincia dei Frati Minori della Toscana, ieri in tarda mattinata, nella chiesa del Convento Santa Maria di Gesù di Chiaramonte Gulfi (Rg), Mario ha indossato il saio francescano per iniziare l’anno di noviziato.

saio-frati-300x225 Un saio per identificarsi di più a Cristo, iniziazione alla vita religiosaUn rito per certi versi scarno, molto intimo e familiare, come a custodire la scelta del giovane neo novizio, che ha riportato i frati presenti all’origine della loro scelta, in quanto tutti figli di quella Parola che ha riscaldato i loro cuori e li ha spinti a scegliere Cristo Povero e Crocifisso e seguirlo alla maniera del Poverello Francesco. Vivendo una vita che ha il sapore di Eternità, così come ha evidenziato Fra Antonino Catalfamo Ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia.

Alla domanda di rito “Fratello carissimo, che cosa chiedi?” il giovane originario di un piccolo centro dell’ennese ha risposto: “Rispondendo all’impulso dello Spirito Santo desidero condividere vita della famiglia francescana nell’Ordine dei Frati Minori. Vi chiedo pertanto, di rivestirmi dei panni della prova e di aiutarmi a camminare nella via della penitenza, a vivere secondo la forma del Santo Vangelo, a seguire la l’umiltà e la povertà del nostro Signore Gesù Cristo, ad avere lo Spirito del Signore e a pregare sempre con cuore puro, a crescere nello spirito dell’amore fraterno”.

Il momento che ha emozionato maggiormente sicuramente è quando il maestro di postulato insieme al maestro di noviziato hanno fatto indossare al giovane novizio il saio francescano. “Saio – così come ha affermato il Ministro Provinciale – che indica l’appartenenza ad un Ordine, ma ancor di più indica l’appartenenza a Cristo”.

“Inizierai a studiare– ha continuato Fra Antonino nella sua omelia – inizierai a fare ancor di più discernimento per capire o pensare ciò che devi fare. Agisci prima di capire o di pensare, ama perché è amando che si impara ad amare. Il Signore si ama amandolo, s’impara a pregare pregando, si ama la povertà vivendola. Devi saper vivere tutto. Il Vangelo va vissuto sempre, egli (il Vangelo) ti aiuta a vivere tutto alla luce di Cristo”

noviziato-frati-1-300x225 Un saio per identificarsi di più a Cristo, iniziazione alla vita religiosa“Abbi lo sguardo fisso su Cristo Gesù – ha raccomandato il Ministro Provinciale – custodisci la preghiera per non smarrire la bellezza della nostra vita. Custodisci la via della gioia”

Mario entrato in chiesa con Jeans e maglietta, si ritrova con il saio francescano e con un nome in più Fra Mario Giuseppe.

Emozionante l’abbraccio con i frati che l’accolgono nella loro famiglia e attraverso quell’abbraccio forte e intenso gli danno il benvenuto nella fraternità che è il più bel mezzo per arrivare alla santità. Ma ancor di più emozionante è l’abbraccio con i familiari, in maniera particolare con la mamma, un momento che emoziona sempre tutti… chissà perché…

La gioia di un nuovo fratello è anche responsabilità di accompagnarlo con la preghiera e con la testimonianza di vita.

Il Novizio raggiungerà il Santuario della Verna dove San Francesco ricevette le stimmate nel 1224. Ad accompagnarlo il nuovo maestro dei novizi Fra Giuseppe Burrascano.

A laude di Cristo e del Poverello Francesco