Commento a cura di Suor Cristiana Scandura
Giovedì della I settimana di Avvento
Letture: Is 26,1-6 Sal 117 Mt 7,21.24-27

“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia” (Mt 7,24). Il brano evangelico odierno è molto concreto, ci ricorda che dobbiamo tradurre la fede nelle opere; che non è sufficiente dire che Gesù è Signore per essere buoni cristiani, o fare solo alcune pratiche di pietà e di devozione. È necessario compiere la volontà di Dio.
Diceva Paolo VI: «L’uomo moderno ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono testimoni».
Mai come oggi, il mondo ha bisogno non di belle teorie ma di testimoni, di esperienze esemplari. E noi cristiani siamo chiamati a dare questa testimonianza con la nostra vita. Non è importante persuadere, quanto trasmettere la Parola di Dio e darne testimonianza con la vita.
“Chi non costruisce le sue relazioni sull’amore, costruisce sul nulla. Chi edifica sull’amore non avrà una vita più facile, una famiglia senza problemi: strariperanno fiumi, soffieranno venti per gli uni e per gli altri. Non una vita semplificata, ma una esistenza nella consistenza, con più gioia, con radici salde, che combaciano con la roccia, una debolezza ma avvolta d’onnipotenza” (Ermes Ronchi).
