• 9 Febbraio 2026 7:36

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Feria propria del 17 dicembre

Letture: Gn 49,2.8-10   Sal 71   Mt 1,1-17

“Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo” (Mt 1,1).

Oggi ci mettiamo in cammino, andiamo a Betlemme insieme a Maria e Giuseppe. La liturgia invita a rileggere la storia antica: la genealogia di Matteo richiama i suoi protagonisti principali anche se non vuole fare una lista precisa e completa di tutti i personaggi e gli eventi. A Lui interessa solo ricordare che Gesù è il punto di arrivo di una storia, fatta di volti conosciuti ma anche di tante persone di cui abbiamo poche notizie.

Davide-re-e-profeta-300x200 Una storia fatta di volti
Re Davide

Una storia non priva di ombre: nel lungo e dettagliato elenco del Vangelo troviamo santi e peccatori, onesti e corrotti. Vi troviamo anche le donne che in quell’epoca non venivano affatto menzionate nelle genealogie; e si tratta per la maggior parte di donne straniere. Emerge così un’immagine sorprendente che diventa una salutare e permanente provocazione: Dio di serve di tutti per realizzare la sua opera. Nessuno deve sentirsi escluso in partenza.

Oggi contempliamo la fedeltà di Dio, è Lui che guida la storia e, malgrado le ombre dell’umana debolezza, la conduce verso la luce. È una costatazione assai consolante. Se infatti rileggiamo la nostra storia personale la vediamo accompagnata da tante mancanze, miserie e meschinità. Quanti progetti non realizzati, quanti desideri sono rimasti nel cassetto o non hanno trovato una forma adeguata. Nella vita ci sono momenti in cui siamo chiamati a fare la lista delle imperfezioni, sono momenti preziosi perché aiutano a coltivare l’umiltà ma questa rilettura non deve farci dimenticare che il buon Dio ha accompagnato con premura i nostri passi, si è servito di noi per seminare il bene. Grazie a Lui abbiamo potuto dare luce e consolazione a tanti fratelli. Tutto questo suscita un sentimento di sincera gratitudine al Signore che ci ha resi strumenti della sua grazia. È questa la preghiera che oggi presentiamo.