• 1 Aprile 2026 0:40

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

“Uno di voi mi tradirà”. Sono forse io?

Commento di Suor Cristiana Scandura

Mercoledì della Settimana Santa

Letture: Is 50,4-9   Sal 68   Mt 26,14-25

“Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?»” (Mt 26,21s).

30-denari "Uno di voi mi tradirà". Sono forse io?L’annuncio del tradimento, proprio nel bel mezzo della cena pasquale è come una bomba che esplode all’improvviso. Nessuno se lo aspettava e gli apostoli, superato il primo momento di sgomento, dimostrano una sufficiente umiltà nel dubitare di sé stessi. Si interrogano tutti, forse pensando che qualche parola imprudente, qualche atteggiamento del loro agire abbia portato a rendere rintracciabile la presenza di Gesù nel Cenacolo. Egli li rassicura, ma al tempo steso indica con precisione il traditore.

Anche Giuda, pur sapendo bene di essere lui il traditore, con falsa umiltà chiede: “Sono forse io?”. Perché egli tradì Gesù? La questione è oggetto di varie ipotesi. Alcuni ricorrono al fattore della sua cupidigia di danaro; altri sostengono una spiegazione di ordine messianico: Giuda sarebbe stato deluso nel vedere che Gesù non inseriva nel suo programma la liberazione politico-militare del proprio Paese. In realtà, i testi evangelici insistono su un altro aspetto: Giovanni dice espressamente che “il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo” (Gv 13,2).Gesu-2-300x192 "Uno di voi mi tradirà". Sono forse io?

Analogamente scrive Luca: “Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici” (Lc 22,3). In questo modo, si va oltre le motivazioni storiche e si spiega la vicenda in base alla responsabilità personale di Giuda, il quale cedette ad una tentazione del Maligno.

Il tradimento di Giuda rimane, in ogni caso, un mistero. Giuda poi si è pentito, ma il suo pentimento è degenerato in disperazione, sfociando nel suicidio.

Il Signore ci conceda di non disperare mai della Sua misericordia perché, come afferma S. Giovanni: “Dio è più grande del nostro cuore” (1Gv 3,20).