• 9 Febbraio 2026 12:07

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Violenza contro le donne, Meloni tagli i fondi del 70%

di Francesco PolizzottiIl governo Meloni ha tagliato il 70% delle risorse per la prevenzione della violenza contro le donne. Dai 17 milioni del 2022 stanziati dal governo Draghi si è passati ai 5 milioni del 2023. E concentrati per lo più sulla parte di repressione, a reato ormai compiuto.
In un anno di governo, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha tagliato i fondi per la prevenzione della violenza contro le donne del 70%. Dai 17 milioni di euro stanziati dal governo Draghi per il 2022 siamo passati a 5 milioni per il 2023. Eppure, secondo la convenzione di Istanbul, gli stati dovrebbero intervenire per promuovere cambiamenti socioculturali destinati a “prevenire e combattere ogni forma di violenza e fornire una risposta globale alla violenza contro le donne”, dato che la violenza nasce dalla disuguaglianza strutturale tra uomo e donna, che è radicata nei tradizionali “ruoli di genere”.
A rivelarlo sono i dati raccolti nell’ultimo report sul tema dall’organizzazione internazionale indipendente ActionAid, chiamato “La miopia della politica italiana nella lotta alla violenza maschile contro le donne”. Oltre a segnalare il drastico taglio ai finanziamenti fatti dal governo Meloni, il testo fa luce su un altro enorme problema: gli obiettivi degli investimenti, che tralasciano prevenzione ed educazione, cioè le pratiche necessarie a scardinare norme e comportamenti sociali che producono la violenza, per concentrarsi solo sulle misure di punizione e repressione a violenza avvenuta.