• 9 Febbraio 2026 9:33

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Presentazione del Signore

I Lettura Ml 3,1-4
Salmo (Sal 23)
II Lettura Eb 2,14-18
Vangelo Lc 2,22-40

Riflessione biblica

“Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore” (Lc 2,22-40). Sono diversi i nomi della festa, in base all’accento che si pone nel testo lucano. Presentazione di Gesù: Maria e Giuseppe portano Gesù al tempio, “per presentarlo al Signore come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore” (Lc 2,22-23). simeone Luce di salvezzaCandelora: Simeone profetizza che in Gesù la salvezza di Dio è “luce, per rivelarsi alla genti e dare gloria ad Israele, suo popolo” (Lc 2,30-32). Festa dell’incontro: “Simeone, mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino, egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio” (Lc 2,27-28). Anna, la profetessa, “sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme” (Lc 2,38). Tre momenti, tre idee teologiche. La presentazione al tempio: Gesù è consacrato a Dio; egli è al servizio del Padre, per la missione di “portare ai poveri il lieto annuncio, proclamare ai prigionieri la liberazione, ai ciechi la vista; rimettere in libertà gli oppressi, proclamare l’anno di grazia del Signore” (Lc 4,18-19). Inoltre, Gerusalemme e il tempio sono il luogo delle attese messianiche, dell’effusione dello Spirito, della rivelazione del Messia, che purificherà l’Israele di Dio: “Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia” (Mal 3,3).luce-300x168 Luce di salvezza Festa di Gesù, luce di salvezza per il mondo: “Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” (Gv 12,46). E ancora: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12). Illuminati dallo Spirito, sarà per noi festa di incontro con Gesù, via verità e vita: è in Gesù che la nostra vita spirituale va modellata. Sotto l’azione dello Spirito, cresciamo nella fede agente mediante la carità (Gal 5,6), ci fortifichiamo con la lettura assidua della parola di Dio per acquistare vera sapienza: “Il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi” (Ef 2,1,17-18).

Lettura esistenziale

presentazione-al-tempio-300x210 Luce di salvezza“Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo Israele” (Lc 2, 32). Il santo vegliardo Simeone, mosso dallo Spirito Santo, pronuncia queste parole definendo il Messia come luce. Il tema della luce è fortemente presente in questa Liturgia che si apre con una processione nella quale i fedeli tengono in mano i ceri accesi. Questo segno, specifico della tradizione liturgica di questa Festa, è molto espressivo. Manifesta la bellezza e il valore della vita cristiana, come riflesso della luce di Cristo.

La salvezza che Gesù porta al suo popolo, passa attraverso la croce, attraverso l’offerta della vita per amore. Questa offerta è preannunciata nel gesto della presentazione di Gesù al Tempio. Il cristiano è chiamato ad essere luce per gli altri attraverso la partecipazione alla Croce di Cristo. Così è stato per Maria Santissima. La sua è la sofferenza del cuore che forma un tutt’uno col Cuore del Figlio di Dio, trafitto per amore.

Da quella ferita sgorga la luce di Dio, ma anche dalle sofferenze, dai sacrifici, dal dono di sé che il cristiano vive per amore di Dio e del prossimo si irradia la stessa luce, che evangelizza le genti e rende credibile l’annuncio della Buona Novella del Vangelo.