L’assemblea si è tenuta su iniziativa del vescovo e dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro guidato da don Francesco Fiorino.
Presenti alcuni sindaci dellla provincia e i deputati regionali Cristina Ciminnisi (M5S) e Dario Safina (Pd).
“Registriamo una difficoltà evidente dei vitivinicoltori che non riescono più a vivere – ha detto il vescovo Giurdanella – quindi non basta più l’ascolto ma il mettersi insieme e fare proposte concrete per il futuro”. A fare il punto della situazione è stato l’ex deputato regionale Antonio Parrinello, che ha parlato di crisi globali a partire dal 2020, dell’eccezionale peronospora del 2023, della siccità del 2024 e del ritorno della peronospora quest’anno. Parrinello ha denunciato come “il comparto vinicolo siciliano sia stato sistematicamente ignorato dalle politiche di intervento regionale, a partire dall’esclusione dalla misura 23 del Psr Sicilia”.
Nella piattaforma di proposte, sottoscritta anche da 60 vitivinicoltori, si chiede l’inclusione della viticoltura tra i beneficiari della misura 23 del Psr Sicilia, il pagamento immediato dei ristori della peronospora 2023, la ristrutturazione del debito delle aziende agricole e delle cantine sociali e la loro capitalizzazione, la creazione di un fondo regionale di garanzia per l’accesso al credito, l’incentivazione del ricambio generazionale, la riduzione del nanismo aziendale, un piano regionale per la gestione e la certezza delle risorse idriche.
