• 9 Febbraio 2026 8:16

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Sabato della XI settimana del Tempo Ordinario

Letture: 2Cor 12,1-10   Sal 33   Mt 6,24-34

Riflessione biblica

“Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita” (Mt 6,24-34). L’ansia e la paura per il domani sono sale che condiscono le nostre giornate e i nostri rapporti. Paolo ci esorta: “Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti” (Fil 4,6). san-francesco-cantico-300x150 Ansia e paura del domaniÈ questione di fiducia: la vita del credente non dipende dalla soddisfazione delle necessità materiali, ma sulla fiducia in Dio: “Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?” (Mt 6,26). Dio è nostro Padre e verrà in nostro soccorso. “Non preoccupatevi di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete”: non si tratta di fare una scelta tra povertà o ricchezza, il seguace di Gesù sa bene che la via indicata da Gesù è: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,3). Inoltre Gesù, da “ricco che era si è fatto povero per noi” (2Cor 8,9). Ciò che non vuole il Signore è l’eccessivo “preoccuparci”, vivere nell’ansia e nell’angoscia del domani, mettendo da parte la provvidenza di Dio: “Ecco l’uomo che non pone Dio come sua fortezza, ma confida nella sua grande ricchezza. Ma io, come olivo verdeggiante nella casa di Dio, confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre” (Sal 52,9-10). san-francesco-1-300x200 Ansia e paura del domaniFiducia in Dio: “C’è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di forza e ricco di miseria, ma gli occhi del Signore lo guardano con benevolenza, lo sollevano dalla sua povertà e gli fanno alzare la testa” (Sir 11,12-13). L’errore non sta nel cercare il cibo o nel preoccuparci del vestito, ma nel porre tutta la fiducia nelle nostre grandi doti organizzative, che poi finiscono per renderci schiavi del “dio denaro” e di uomini senza scrupoli: “Chi ama il denaro non è mai sazio di denaro e chi ama la ricchezza non ha mai entrate sufficienti. Anche questo è vanità. Con il crescere delle ricchezze aumentano i profittatori e quale soddisfazione ne riceve il padrone se non di vederle con gli occhi?” (Eccl 5,9-10). D’altra parte, “il regno di Dio non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini” (Rom 14,17-18).

Lettura esistenziale

uccelli-300x201 Ansia e paura del domani“Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?” (Mt 6,26). Guardate gli uccelli del cielo… Osservate i gigli del campo… se il passerotto avesse paura perché domani può arrivare il falco o il cacciatore, non canterebbe più, non sarebbe più una nota di libertà nell’azzurro. Se il giglio temesse la tempesta che domani può arrivare, o ricordasse il temporale di ieri, non fiorirebbe più. Gesù osserva la vita, e la vita gli parla di fiducia e di Dio. E a noi dice: beati i puri di cuore perché vedranno Dio, vedranno in tutto ciò che esiste un punto verginale e fiducioso che è la presenza di Dio, vi scopriranno un altare dove si celebra la comunione tra visibile e invisibile. Allora: non affannatevi, quell’affanno che toglie il respiro, per cui non esistono feste o domeniche, non c’è tempo per chi si ama, per contemplare un fiore, una musica, la primavera. Cercate prima di tutto il Regno di Dio e queste cose vi saranno date in più. Non è moralista il Vangelo, non si oppone al desiderio di cibo e vestito, dicendo: è sbagliato, è peccato, non serve. Anzi, tutto questo lo avrete, ma in tutt’altra luce. «Il cristianesimo non è una morale ma una sconvolgente liberazione» (Vannucci). Libera dai piccoli desideri, per desiderare di più e meglio, per cercare ciò che fa volare, ciò che fa fiorire e ti mette in armonia con tutto ciò che vive. Insegna un rapporto fiducioso e libero con se stessi, con il corpo, con il denaro, con gli altri, con le più piccole creature e con Dio. Cercate il regno, occupatevi della vita interiore, delle relazioni, del cuore; cercate pace per voi e per gli altri, giustizia per voi e per gli altri, amore per voi e per gli altri. Meno cose e più cuore! E troverete libertà e volo (Ermes Ronchi).