• 9 Febbraio 2026 6:08

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Solennità di S. Francesco ad Assisi 2025, dal Cantico al Transito

Le celebrazioni della Solennità di san Francesco si sono svolte quest’anno all’insegna del “passaggio di testimone” dal Centenario del Cantico delle creature al Centenario del Transito di San Francesco, culmine del viaggio giubilare che dal 2023 la Famiglia francescana sta percorrendo sui passi degli ultimi anni di vita del Poverello di Assisi.

Alla Porziuncola, Fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, ha presieduto il Triduo di preparazione alla festa ispirandosi proprio al Cantico delle Creature.

Transito_San_Francesco-300x225 Solennità di S. Francesco ad Assisi 2025, dal Cantico al TransitoVenerdì 3 ottobre la giornata è iniziata con la consegna del riconoscimento “Rosa d’Argento 2025 – Frate Jacopa” alla signora Adele Previtali, originaria di Sulmona, in Abruzzo, regione che quest’anno offrirà l’olio destinato ad alimentare la lampada votiva sulla tomba di san Francesco d’Assisi. La famiglia della signora Adele, composta dal marito Sergio e da 3 figlie, ha aperto la propria casa all’accoglienza di ragazzi disabili e disagiati, che la società mette purtroppo ai margini.

“Sin dal primo momento del nostro matrimonio abbiamo sentito il desiderio di fondare la nostra storia sul Vangelo e di fare di Cristo il centro della nostra famiglia”, ha detto la signora Adele alla ricezione del premio, “e così nel 2000 ci siamo aperti alla prima accoglienza in casa di una mamma incinta e successivamente di una ragazza adolescente”. Grazie all’aiuto della Comunità Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, la famiglia Di Martino – Previtali ha ospitato tanti ragazzi bisognosi, dando una famiglia a chi non ce l’ha.

In seguito, la solenne Celebrazione eucaristica nel Transito è stata presieduta da Fra Francesco Piloni, OFM, Ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna. Secondo tradizione, Fr. Massimo Travascio, OFM, Custode del Protoconvento della Porziuncola, ha consegnato alla signora Previtali – Frate Jacopa la “Rosa d’Argento” 2025; lei, a sua volta, ha offerto il panno cenerino, i ceri, i mostaccioli e l’incenso.

La Pro Loco di Santa Maria degli Angeli e l’Associazione “Priori del piatto di Sant’Antonio abate”, a nome della Comunità angelana, hanno offerto i fiori per il luogo del Transito.

Transito_San_Francesco-1-300x225 Solennità di S. Francesco ad Assisi 2025, dal Cantico al TransitoIn serata, le autorità civili e religiose di Abruzzo e Umbria si sono unite ai Primi Vespri, presieduti da Mons. Emidio Cipollone, Arcivescovo di Lanciano-Ortona e Vicepresidente della Conferenza Episcopale di Abruzzo e Molise, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Card. Ángel Fernández Artime, Legato Pontificio per le Basiliche Papali di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, e i Ministri generali e provinciali della Famiglia francescana.

Al termine della celebrazione, il Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, Fra Massimo Fusarelli, nel suo saluto all’assemblea riunita, ha dato l’ufficiale annuncio del Centenario del Transito di San Francesco, che avrà inizio ad Assisi il 10 gennaio 2026.

La notte si è illuminata con la Veglia a Santa Maria degli Angeli, presieduta dal Ministro generale dei Frati Minori Cappuccini, Fra Roberto Genuin.

Il 4 ottobre, le Basiliche di Assisi hanno celebrato la festa del Patrono d’Italia con diverse attività.

Transito_San_Francesco-2-300x225 Solennità di S. Francesco ad Assisi 2025, dal Cantico al TransitoFra Massimo Fusarelli, durante la celebrazione eucaristica da lui presieduta nella Chiesa inferiore della Basilica di San Francesco alle 7:00, si è soffermato sulla mancanza di pace che caratterizzava il tempo di Francesco e, purtroppo, anche il nostro. “Oggi, in un mondo che ancora una volta sperimenta la violenza della guerra – in Ucraina, a Gaza e Medio Oriente, nell’Est del Congo come in tante altre parti del mondo spesso dimenticate – Francesco ci interroga: da dove comincia la pace?”, ha domandato il Ministro generale, sottolineando come Sant’Antonio da Padova, che ha seguito le orme del Poverello, ricordasse a tutti di iniziare dalla riconciliazione col proprio cuore, con noi stessi.

Francesco, nella sua Lettera ai reggitori dei popoli, invitava i potenti a passare dalla logica della guerra alla logica dell’Eucaristia: “Riconoscere l’onore di Dio significa riconoscere la dignità dell’uomo. Qui sta l’antiviolenza, l’antiguerra di Francesco. Un pensiero messianico che apre futuro in questo presente grigio e pesante”, ha chiosato Fra Massimo, invitando tutti i frati minori “a stare nelle frontiere di frattura del mondo, tra i migranti, i poveri, gli scartati”, scegliendo la parte migliore come Maria ai piedi di Gesù.

Prima della benedizione il Ministro generale ha pregato e ha fatto anche l’appello di pregare per la pace di cui abbiamo così tanto bisogno in questi tempi.

Scarica l’omelia del Ministro generale