• 9 Febbraio 2026 5:46

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Premio Sant’Agata 2026, storie che non cercano applausi (video)

Non sono storie cercate, né esempi costruiti. Sono vite attraversate dalla malattia, dalla violenza, dalla povertà, che hanno trovato spazio nel Salone dei Vescovi dell’Arcivescovado di Catania. È qui che viene consegnato il Premio giunto alla seconda edizione, Sant’Agata testimone di fede, speranza e carità. Riconoscimento che porta al centro esperienze quotidiane, lontane dai riflettori, capaci di parlare alla città più di molte parole.

La cerimonia si svolge oggi ed è condotta dal giornalista Salvo La Rosa. Il premio, giunto alla sua seconda edizione, è stato istituito dall’arcivescovo di Catania, S.E.R. mons. Luigi Renna, per valorizzare percorsi di vita segnati dalla prova ma attraversati da una fede concreta, da una speranza che non si interrompe, da una carità praticata senza esposizione pubblica.

«Il premio richiama tre virtù essenziali della vita cristiana, vissute nella quotidianità», afferma mons. Renna. L’assegnazione, decisa dal comitato presieduto dalla dottoressa Maria Carmela Librizzi, intende far emergere forme di testimonianza che si esprimono nella vita ordinaria. È la stessa linea che attraversa la figura di Sant’Agata, nella sua capacità di tenere insieme fede, condivisione e speranza.

Gioele Torrisi

Il Premio Sant’Agata 2026 viene conferito a Gioele Torrisi. Michele Gioele (2001–2024), laureato in Chimica e cresciuto nel Cammino Neocatecumenale, affronta la malattia oncologica mantenendo una fede solida. Anche durante il percorso di cura riesce a offrire sostegno ad altri malati. Muore a 23 anni, dopo aver attraversato la sofferenza con lucidità e accettazione.

 

Marika Zizzo

Il riconoscimento va anche a Marika Zizzo, 25 anni, responsabile di negozio a Catania. Segnata da un passato di violenza e dalla perdita della sorella Laura, morta a 11 anni, porta avanti la propria vita con determinazione. È vicepresidente dell’associazione Laura Vive in Me, impegnata nella memoria e nel sostegno alle vittime. Il suo percorso tiene insieme dolore e prospettiva futura.

Susanna Pennisi

Premiata anche Susanna Pennisi, Maria Venera all’anagrafe, 68 anni. Dal 2013 è volontaria all’Help Center della Caritas di Catania. Il suo servizio si svolge nel tempo, con continuità: pasti distribuiti, ascolto, presenza. Un impegno rivolto agli ultimi, vissuto come responsabilità personale.

Il contesto giubilare e il nuovo regolamento

La cerimonia si inserisce nel quadro del Giubileo Agatino, indetto per i novecento anni dalla traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania (1126–2026). L’incontro è accompagnato da un intermezzo musicale del Quintetto d’Archi Catanese, diretto dal maestro Fabio Raciti, con la soprano Angela Curiale.

Nel corso dell’evento viene presentato anche il nuovo regolamento per la designazione dei futuri insigniti in vista della festa di Sant’Agata 2027. Il testo, elaborato dal Comitato Premio Sant’Agata, definisce modalità e tempi per le segnalazioni, affidate a parrocchie, associazioni e istituzioni scolastiche.

«L’obiettivo non è formalizzare il bene, ma favorirne l’emersione», spiega la presidente del comitato, Maria Carmela Librizzi. Le segnalazioni sono previste entro il 31 ottobre, senza che la data rappresenti un limite rigido. I gesti significativi restano tali anche oltre le scadenze.

(fonte prospettive.eu)