• 20 Febbraio 2026 23:17

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Catania. La Caritas dona alimenti alla Moschea per il mese del Ramadan

Si è svolta questa mattina, venerdì 20 febbraio, la consegna di beni alimentari di prima necessità dalla Caritas diocesana di Catania alla Moschea della Misericordia di piazza Cutelli, in un gesto concreto di vicinanza della comunità cristiana a quella musulmana in occasione del Ramadan, il mese sacro dell’Islam.
La donazione sarà gestita dai volontari della comunità islamica per preparare i pasti serali destinati ai musulmani che, durante il Ramadan, praticano l’astensione dal cibo tra l’alba e il tramonto, trovandosi impossibilitati a consumare i pasti negli orari ordinari della cena distribuita quotidianamente dai volontari Caritas all’Help Center.
“Se c’è qualcosa di bello nel riconoscimento condiviso delle proprie identità, questo è un riconoscimento chiaramente indubitabile – ha dichiarato don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas diocesana – . Gli islamici e i cristiani conoscono le differenze che costituiscono le specificità delle rispettive religioni, ma conosciamo soprattutto e suffraghiamo tutte quelle cose che invece per noi costituiscono un terreno comune. E la carità, tra tutte queste, è certamente la più importante”.
Il direttore della Caritas diocesana ha sottolineato come nessuna religione possa essere credibile senza l’amore alla base: “Nessuna religione, tanto più una religione rivelata, sarebbe credibile se non avesse alla sua base quell’amore che è sempre portato nel nome del Dio di riferimento. Per noi il Signore è il Signore della misericordia, per loro è il Misericordioso, quindi se non ci fosse questa misericordia nella vita e nell’espressione di questa comunione condivisa non ci sarebbe credibilità”.
L’imam Kheit Abdelhafid ha definito la giornata “particolare e speciale”, sottolineando la coincidenza tra il mese sacro del Ramadan e il periodo quaresimale: “Quest’anno il mese sacro del Ramadan e la Quaresima si incontrano nel tempo, e l’incontro delle nostre fedi ci permette di scoprire le nostre radici, di scoprire la spiritualità di questo mese: il digiuno, la condivisione e la solidarietà”. “Penso che oggi, come in tutti i tempi, la carità non ha fede, non ha colore – ha proseguito l’imam – Stiamo dando un buon esempio di un incontro, di un dialogo proficuo, che è consolidato nel tempo e che ci ha permesso di vivere insieme anche i punti comuni della nostra fede”.