• 23 Febbraio 2026 11:14

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Lunedì della I settimana di Quaresima 

Letture: Lv 19,1-2.11-18   Sal 18   Mt 25,31-46

“In verità io vi dico. Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40).

Il povero è il cielo di Dio. Quando la tua mano tocca un povero dalla vita piagata, le tue dita sfiorano il cielo di Dio. Perché il Signore sta nel posto dove noi non vorremmo mai essere, nell’ultimo, all’ombra delle retrovie; in coloro che incarnano non i tuoi sogni, ma le tue paure, i tuoi dolori. Venite, benedetti: nel cielo di Dio entreremo solo passando attraverso quella creatura dall’odore acre, dagli occhi dai mille colori come le mille sfumature della povertà, legata sempre a doppio nodo alla solitudine.giudizio-universale-300x194 Il Povero é il cielo di Dio

Una cosa mi affascina del vangelo: argomento del giudizio su di me, saranno solo le cose buone, non la mia fragilità colma di paure. Matteo elenca sei opere buone, vaste quant’è vasto il campo del dolore umano. L’umiltà del bisogno è così importante che Dio vi ha legato la salvezza, stretta a un po’ di pane per il viaggio, un bicchiere d’acqua, un vestito donato, ai passi di una visita, a un po’ di coraggio per oggi e per domani. Misura dell’uomo e di Dio, senso della storia è il bene. Davanti a Lui non temo la debolezza, ho paura solo delle mie mani vuote.

La verità ultima dice anche che è possibile fallire la vita: Andatevene da me, maledetti. Gli allontanati, che male hanno commesso? Non quello di aggiungere male a male; il loro peccato è ben più grave, è non aver fatto niente. Se c’è qualcosa di eterno, se qualcosa di noi rimarrà, questa cosa è solo l’amore (Ermes Ronchi).