• 5 Marzo 2026 16:00

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di Miriam D’Agostino e la Comunità benedettina di Sant’Anna – Sapere che un’altra guerra è iniziata o che è sempre la stessa ma a “a pezzi” come papa Francesco più volte aveva già annunciato, non deve abituarci a credere che tutto sia lontano, distante al di là di uno schermo.
Il richiamo alla prossimità evangelica ci obbliga a uscire dal disimpegno morale, dall’indifferenza, dal voltare pagina per non vedere, per chiudere gli occhi e tappare la bocca, proprio quella prossimità che Gesù ha vissuto partendo dall’incontro, dalla mensa, dal pasto condiviso, dal pane spezzato metafora di un dono prezioso, intimo, conviviale, prezioso.
Ed è stato proprio in virtù di questo, che ciascuno a partire dalla propria esperienza, crediamo sia urgente indossi nuovamente il “grembiule del servizio” come specifica il Vangelo di Giovanni e come San Benedetto traduce nella sua millenaria Regola attraverso il motto Ora, lege et labora.
Quando le sorelle ucraine, ci hanno contattato la prima volta erano spaventate,  preoccupate per quanto stesse accadendo e perché il tempo si apriva ad una incognita, poi dopo 4 anni ci hanno inviato una lettera con queste parole «Il 24 febbraio è diventato una ferita nella storia dell’umanità, un giorno che ha segnato l’inizio di una delle tragedie più dolorose del nostro tempo. Dalla Seconda Guerra Mondiale, l’Europa non ha conosciuto una guerra di tale portata, in termini di quantità di armi, numero di persone coinvolte e profondità della distruzione. E, cosa ancora più tragica, in termini di numero di vite spezzate».
Parole che purtroppo si estendono a tutti gli altri “pezzi”: genocidio a Gaza, Sudan, Venezuela…e così per tutte e 59 le guerre attive a oggi. Ci siamo lasciate coinvolgere, siamo state con loro, da loro, ci siamo occupate di quanti di loro quotidianamente aiutano materialmente e spiritualmente, e questo ha allargato lo spazio della prossimità, rendendo vicino, mettendo tutti alla stessa mensa, serviti con lo stesso grembiule, condividendo lo stesso pane spezzato.
E allora questa settimana, a fuoco lento, vuole essere un modo per far luce a questa mensa di prossimità, al pane spezzato, al grembiule indossato, elementi che fanno parte delle cucine di ciascuno di noi, metafore di donazione, cura, attenzione e donazione.