di Antonino Mirenda – Un fine settimana capace di unire storie, volti e radici, trasformando la distanza geografica in una vicinanza concreta e vissuta. È quello che hanno condiviso le comunità di Viggiù in provincia di Varese e San Fratello antico borgo sui monti Nebrodi in provincia di Messina, legate da un gemellaggio che, nel tempo, è divenuto un rapporto autentico, profondo e partecipato, capace di attraversare generazioni.
Nel pomeriggio dello scorso 18 aprile 2026, presso la Sala Consiliare “Gottardo Ortelli”, si è svolto l’incontro istituzionale tra le Amministrazioni comunali dei due Comuni, momento centrale di un percorso di collaborazione che continua a consolidarsi nel tempo.Non un semplice appuntamento formale, ma un’occasione di riconoscimento reciproco e di rinnovata condivisione di intenti. La delegazione del Comune di San Fratello, guidata dal Sindaco Giuseppe Princiotta e composta da rappresentanti dell’Amministrazione comunale, è stata accolta dalla Sindaca di Viggiù, Emanuela Quintiglio, insieme alle autorità civili e religiose del territorio. All’incontro hanno preso parte anche esponenti del mondo associativo e religioso, tra cui Antonino Mirenda in rappresentanza della Pro Loco San Fratello APS, Don Marco De Bernardi Parroco di Viggiù e Fra Giuseppe Maggiore, a testimonianza di come il gemellaggio non sia soltanto un rapporto tra istituzioni, ma un legame vivo che coinvolge e rappresenta l’intera comunità.
La Sala Consiliare ha fatto da cornice a una partecipazione sentita e numerosa, con la presenza significativa di cittadini sanfratellani residenti nel territorio lombardo: una comunità che, pur lontana dalla terra d’origine, continua a custodirne identità, tradizioni e senso di appartenenza. Nel corso della cerimonia si è svolto lo scambio delle targhe tra i due Comuni, gesto simbolico ma fortemente rappresentativo. Le targhe richiamano i valori fondanti del gemellaggio – amicizia, collaborazione, condivisione e sostegno reciproco – riaffermando la volontà di proseguire lungo un percorso comune. In particolare, la targa donata dal Comune di Viggiù sottolinea il valore del legame istituzionale e umano tra le due comunità, mentre quella consegnata dal Comune di San Fratello pone l’accento sulle radici comuni, sulle tradizioni e sulla memoria collettiva che uniscono i due territori.
Nel suo intervento, il Sindaco di San Fratello, Giuseppe Princiotta, ha sottolineato il significato profondo di questo rapporto: «Il gemellaggio tra le nostre comunità rappresenta un legame reale, costruito nel tempo e alimentato dalla presenza dei nostri concittadini qui a Viggiù. È un rapporto che va oltre gli atti formali e che si fonda su identità, storia e senso di appartenenza. Qui a Viggiù mi sono sentito a casa: non per caso, ma perché questo legame vive ogni giorno nelle persone, nei volti e nelle storie che uniscono le nostre comunità. Il nostro impegno è quello di continuare a rafforzarlo, guardando al futuro senza dimenticare le nostre radici».Parole che hanno trovato piena sintonia nell’intervento della Sindaca Emanuela Quintiglio, che ha evidenziato l’importanza di proseguire lungo un percorso condiviso, valorizzando il gemellaggio come strumento di crescita culturale, sociale e umana.
A suggellare ulteriormente il significato della giornata, il Sindaco Princiotta ha donato al Comune di Viggiù una stampa su tela raffigurante San Benedetto il Moro, figura centrale per la comunità di San Fratello. Un gesto che si inserisce nel contesto del triduo giubilare indetto nel 2024 e che assume un valore ancora più significativo alla luce della recente donazione, da parte della Provincia dei Frati Minori di Sicilia, di una piccola parte di reliquia del Santo alla comunità di Viggiù. Un elemento che rafforza ulteriormente il legame tra i due territori anche sul piano spirituale, accanto a quello istituzionale e culturale.Il gemellaggio tra Viggiù e San Fratello si conferma, ancora una volta, non soltanto come un simbolo, ma come una realtà viva e concreta, capace di unire territori e comunità nel segno della continuità. Un legame che cresce attraverso le persone, prima ancora che attraverso le istituzioni, e che guarda al futuro con la forza di una storia condivisa e radicata nel tempo.
