Alle 17.50 di ieri prima ancora che VaccinArte avesse inizio, fuori dalla porta del museo Diocesano di Catania c’erano decine di persone. È il segno della ripartenza, la dimostrazione che l’iniziativa voluta, promossa e organizzata dalla Regione Siciliana con l’assessorato per la Salute e l’assessorato ai BeniCulturali e la collaborazione dei commissari per l’emergenza Covid, funziona, perché funziona la relazione tra salute e cultura. Da qui passa la ripartenza. Il Museo della diocesi catanese si è aperto alle visite gratuite per chi ha scelto di vaccinarsi tra le opere d’arte.
“Riteniamo-e la curva epidemiologica sembra darci ragione – Pino Liberti, Commissario ad acta emergenza Covid, Area metropolitana di Catania – che sia un nuovo passo verso la riapertura a una fruizione piena e il prima possibile”.
Grazie alla generosità del sovrintendente Giovanni Cultrera e del commissario straordinario Daniela Lo Cascio, si è esibito il Coro del Teatro Bellini. Alla bellezza si aggiunge bellezza.
La serata è stata lunga. Sino a mezzanotte c’è stato tempo per fare una passeggiata di salute, è il caso di dire, all’interno di una delle perle del nostro patrimonio artistico-culturale. Una passeggiata che è un atto di civiltà e responsabilità .
