• 9 Febbraio 2026 5:49

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CEI. Dalla Sicilia due Vescovi nel gruppo per “applicare” il Sinodo

Ci sono anche due siciliani nel gruppo di sei vescovi, creato dalla Conferenza episcopale italiana, per mettere in pratica il documento di sintesi sul cammino sinodale. Si tratta dell’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, e del vescovo di Patti, monsignor Guglielmo Giombanco, rispettivamente vicepresidente e segretario della conferenza episcopale isolana.

Una decisione che i presuli italiani hanno adottato ad Assisi, in occasione dell’81esima assemblea generale che è stata impreziosita dalla presenza di Papa Leone XIV, anche nella veste di primate d’Italia.

Il pontefice ha esortato la Chiesa italiana a proseguire negli accorpamenti delle diocesi, a favorire una maggiore partecipazione nella scelta dei pastori e a “edificare comunità cristiane aperte, ospitali e accoglienti, nelle quali le relazioni si traducono in mutua corresponsabilità a favore dell’annuncio del Vangelo”.

Il gruppo dei sei

Fra i temi trattati dal Papa anche quelli della collegialità e della sinodalità. La Chiesa italiana ha infatti vissuto un cammino sinodale che si è praticamente sovrapposto a quello universale e, dopo l’approvazione del documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, adesso si deve passare alla fase operativa.

Sciolti gli organismi sinodali, la Cei ha deciso di creare un gruppo di sei vescovi che si affiancheranno al consiglio episcopale permanente: si tratta del cardinale Roberto Repole (arcivescovo di Torino), di monsignor Gherardo Gambelli (arcivescovo di Firenze), di monsignor Andrea Migliavacca (vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro), di monsignor Michele Tomasi (vescovo di Treviso) e per l’appunto di Lorefice e Giombanco.

Fanno parte del consiglio episcopale permanente anche i “siciliani” monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente Cesi, e monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania.

A loro viene consegnato “il compito di indicare percorsi di studio e approfondimento per il discernimento degli orientamenti e delle proposte del Documento di sintesi, in particolare quelli rivolti alla Conferenza Episcopale Italiana”.

(fonte: portadiservizio.it)