• 9 Febbraio 2026 7:56

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Chi era Giuseppe Di Dio, si può morire per errore?

di Fra Giuseppe Maggiore – Non c’è scuola il giorno dedicato a tutti i Santi e il giorno successivo oltre a commemorare i morti è domenica, per uno studente sono due giorni di vacanza da poter trascorrere con gli amici. Pensi magari di andare a prendere una bevanda al bar o farti una passeggiata. Esci ma non torni più perché qualcuno anche se per errore ha deciso di mettere fine alla tua giovane vita. Questo è successo a Capizzi sui monti Nebrodi in provincia di Messina. Lo studente è Giuseppe di Dio 16 anni seduto ad un bar della piccola cittadina nebroidea termina la sua vita perché qualcuno per errore ha sbagliato persona…

Ma chi era Giuseppe

Come già dicono diversi quotidiani, Giuseppe era una ragazzo tranquillo, rispettoso. Frequentava l’istituto alberghiero Don Bosco Majorana di Troina. Quando non era a scuola, dava una mano ai genitori nell’azienda agricola e di allevamento di famiglia.

Tutta la comunità di Capizzi è sconvolta e sgomenta. Il Sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso ha commentato con immenso dolore l’accaduto esprimendo parole pesanti nei confronti dell’assassino. «Conosco la famiglia del presunto omicida, persone con diversi precedenti penali – aggiunge il sindaco – L’anno scorso alcuni componenti della famiglia sono stati indagati per avere dato fuoco alla caserma dei carabinieri, due giorni fa sono stati sottoposti a controlli perché sospettati di possedere armi. Ieri sera poteva essere una strage, quel bar è frequentato da molti ragazzini. I nostri carabinieri sono pochi e più volte ho chiesto al prefetto dei rinforzi. Proclamerò il lutto cittadino».

Non possiamo neppure immaginare il dolore atroce che sta provando la sua mamma, il suo papà e tutta la famiglia.

Tutto per un errore?

L’errore di uccidere un ragazzino che si affaccia alla vita con i suoi sogni adolescenziali, le sue passioni. L’errore di un padre di nome Antonio, quello di Giacomo Frasconà Filaro autore dell’omicidio, di non saper educare i propri figli e addirittura partecipare ad una azione punitiva nei confronti di altri giovani. L’obiettivo era togliere la vita a qualcuno e per errore è stata tolta ad un sedicenne che non aveva avuto mai nulla da spartire.

Nell’auto oltre al padre Antonio Frasconà c’era anche il fratello Mario 18 anni. Giacomo Frasconà Filaro stava cercando qualcuno. Quella persona non era Giuseppe e nemmeno il suo amico. Ecco l’errore: togliere la vita a qualcuno, non importa se ha sbagliato, ciò che importa che ha tolto la vita ad un essere umano. Io non lo chiamerei errore la chiamerei pazzia, disumanità…ma si può davvero morire per un errore dettato dalla rabbia e dalla vendetta, da deliri di onnipotenza?

Sono state acquisite le immagini delle telecamere di sicurezza e ascoltati testimoni. Ma per ora non è chiaro il motivo dietro il raid. Ci sono dei precedenti legati al passato del 20enne. Nel 2023 uno dei due fratelli Frasconà Filaro fu fermato per aver dato fuoco alla porta della caserma dei carabinieri. All’epoca era minorenne, fu denunciato a piede libero.

Quanti errori… Ma intanto il giorno di tutti i Santi un ragazzino Giuseppe Di Dio, per errore sale al Cielo per mano di chi speriamo di errori non ne compia più, speriamo che si penti per aver interrotto i sogni di un ragazzino e della sua famiglia.