• 3 Marzo 2024 15:53

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

 La Chiesa Madre di Furci Siculo, dedicata alla Madonna del Rosario, si arricchisce di un nuovo tesoro: il portale sud, impreziosito da 28 formelle bronzee che narrano la storia della salvezza dall’Antico Testamento. L’opera, realizzata dal maestro Enico Salemi Scarcella, conclude il progetto “La Bibbia di bronzo”, un’iniziativa unica nel suo genere che rende la Parola di Dio accessibile a tutti attraverso l’arte. Le formelle, realizzate con la tecnica della scultura di bronzo a cera persa, raffigurano scene salienti dalla creazione alla storia di Abramo, da Noè al sacrificio di Isacco, dalle gesta di Mosè alla prigionia di Geremia. Il portale sud diventa così un ponte temporale che prepara il terreno alla venuta di Cristo, creando un dialogo tra Antico e Nuovo Testamento. Dopo il portale principale dedicato ai misteri del Santo Rosario e la cappella della riconciliazione, la porta sud rappresenta un compendio della Bibbia stessa.

Un invito a immergersi nella storia della salvezza

I fedeli sono invitati a immergersi nella storia della salvezza, dalla creazione alla redenzione, attraverso la bellezza e la forza evocativa delle immagini bronzee. “Ogni scena incisa sul bronzo – spiega il parroco, don Massimo Briguglio – prepara il terreno alla venuta di Cristo, rendendo la porta sud un ponte temporale tra l’Antico e il Nuovo Testamento. La porta sud – prosegue il sacerdote – rappresenta un compendio della Bibbia stessa, che invita i fedeli a immergersi nella storia della salvezza. La cappella, con il cuore del Vangelo incarnato nel racconto del figliol prodigo, celebra l’accoglienza e la misericordia divina, completando il ciclo di narrazioni bibliche presenti nel complesso artistico della Chiesa Madre”.

Un esempio di dialogo tra fede e arte

Padre Massimo Briguglio sottolinea l’importanza di questo dialogo vivente tra chi varca la soglia della Chiesa e gli eventi rappresentati sulle formelle, trasformando il devozionale in esperienza liturgica. “In un’epoca – sottolinea – in cui la superficialità rischia di dominare, la Chiesa propone con serietà e innovazione questi punti fermi di fede, stabilizzando valori umani e spirituali senza cadere nel tradizionalismo”. La creazione di questa opera non ha gravato sui fedeli, poiché finanziati tramite gli introiti generati dagli affitti dei locali parrocchiali, inclusa la Casa protetta per anziani Oasi S. Antonio. La parrocchia si presenta così senza alcun debito, garantendo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale della comunità. Il portale principale è stato benedetto dall’arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla, l’1 aprile dello scorso anno, insieme alla nuova Cappella della Riconciliazione. 

( Fonte e foto tempostretto.it – Carmelo Caspanello)