• 13 Aprile 2024 8:57

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

IV domenica di Avvento

Letture: 2Sam 7,1-5.8-12.14.16: Sal 88;Rm 16,25-27; Lc 1,26-38

«In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te”.

Il Vangelo di quest’ultima domenica di Avvento che ci catapulta immediatamente al Natale, sembra essere una risposta a tutti coloro che stanno rimanendo scandalizzati dalle scelte ultime del Papa e mi riferisco alla benedizione a uomini e donne che riteniamo peccatori. Poi la liturgia ti presenta il brano dell’annunciazione ad una ragazzina adolescente scelta per dare alla luce il Dio Bambino. Sceglie una ragazzina che nella società non conta nulla perché ragazzina e perché femmina, sceglie come testimoni della sua nascita gli scartati, gli ultimi: i pastori, gente che non frequenta il Tempio o la sinagoga, gente che non osserva la legge mosaica. Dio incarandosi sceglie l’UOMO, sceglie l’umanità immersa nelle contradizioni, avvolta nelle proprie debolezze e fragilità, sceglie quelli che sono considerati peccatori. E per farlo sceglie e una persona che non conta nulla e un luogo insignificante: Maria di Nazareh. Il nostro Dio è un Dio che esce dai recinti del sacro e si immerge nella normalità della vita; non fra incensi e candelabri, ma luoghi dove l’uomo è trasfigurato dai propri sbagli… cuori predisposti all’ascolto, al perdono… all’amore senza se e senza ma.

L’angelo le dice “Rallegrati”, gioisci, sii felice Maria, apriti alla gioia come una porta al sole. La distanza tra Dio è l’uomo è annullata. “Dio è legittimato a proporsi all’uomo perché sa parlare il linguaggio della gioia”.(Ronchi)

Il Signore sceglie Maria perché è innamorato pazzamente dell’uomo, di ogni uomo… perché Egli a differenza nostra non fa… differenza. “Dio ha detto sì a Maria prima ancora che Maria dicesse sì a Dio, prima di ogni sua risposta. E questo è anche il nostro nome: come lei, tutti amati per sempre, di amore asimmetrico, unilaterale, incondizionato. Per come siamo, per quello che siamo” (Ronchi).

Oggi 24 dicembre 2023 anche a noi, a me e a te viene detto “Il Signore è con te”.

Oggi quell’annunciazione continua: anche a noi viene rivolto l’annuncio dell’angelo. Anche noi, TUTTI noi, immersi nel peccato, puzzolenti di umanità, possiamo divenire “Madri” quando generiamo la Parola che Dio ci rivolge nel segreto del nostro cuore, e quando lo generiamo nell’amore donandoci all’altro come benedizione dall’Alto senza fermarci alle apparenze, senza esprimere giudizi e farci bloccare da preconcetti… proprio come fa ogni istante Dio con noi, ricordandoci “il Signore è con te”