• 23 Luglio 2024 16:15

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

La Diocesi di Noto presente alla Settimana Sociale a Trieste

Uno dei più importanti incontri organizzati dalla Conferenza Episcopale Italiana. Un momento di condivisione e confronto su grandi temi di pastorale sociale, del lavoro e di politica. La settimana sociale, che si realizza con cadenza triennale, vede vescovi, sacerdoti, religiosi e laici allo stesso tavolo per rispondere in modo unito e coeso a una tematica che riguarda l’Italia.
Il tema della 50ma edizione “Al cuore della democrazia” è stato declinato sotto quattro punti di vista, a partire dal documento preparatorio.
Il programma ha visto impegnati i delegati delle varie diocesi italiane a ragionare insieme e fare comunione su un tema che rischia di sparire: la democrazia.
Dalla diocesi di Noto hanno preso parte, su indicazione del vescovo Mons. Salvatore Rumeo, mons. Ignazio Petriglieri, vicario generale della Diocesi, l’assessore alle politiche sociali di Modica Chiara Facello e Pierpaolo Galota, a nome dell’ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro; con loro nella foto anche Oscar Distefano, originario della diocesi netina e tra gli ideatori del progetto “Immischiati”.
È emersa la necessità di accettare tutte le espressioni della realtà, anche se si assiste a un vento che soffia e scuote le realtà dell’Occidente.
Dal mercoledì pomeriggio a venerdì c’è stata la possibilità di ascolto e studio da parte dei delegati, oggi invece si procede a fare una sintesi su cui lavorare e orientarsi.
A fare da cornice le “Piazze della Democrazia”, che sparse nel centro di Trieste, hanno permesso a un vasto pubblico di delegati e non, di affrontare la tematica sotto diverse prospettive. Interessanti gli incontri sull’intelligenza artificiale, sulla partecipazione democratica, istituzioni civili e tante buone pratiche che l’associazionismo mette in campo giorno dopo giorno.
È da ritrovare la strada della “democrazia sostanziale”, della piena realizzazione dei diritti sociali, per scardinare così le insidie populistiche al fine di non essere come ha ricordato il presidente Mattarella “analfabeti di democrazia”.
I lavori dei delegati oggi continuano con i momenti di sintesi e di confronto. Oggi la conclusione con l’incontro con Papa Francescoe la messa in Piazza Unità d’Italia
(articolo di Pierpaolo Galota)