Dopo l’incontro dello scorso dicembre tenutosi nel duomo di Monreale, in cui la riflessione per i giovani in ascolto della Parola è stata presieduta dall’arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, ieri sera è stata la volta di Mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale, che ha condotto la riflessione stavolta all’interno della cattedrale di Palermo.
L’incontro rivolto ai giovani di Palermo e Monreale, che ha visto una grande partecipazione di giovani con il coordinamento delle pastorali giovanili delle due diocesi, ha avuto come tema centrale quello tratto dalla lettera di Paolo ai Romani: «Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda».
Nella sua riflessione rivolta ai giovani, l’arcivescovo Gualtiero Isacchi ha ribadito l’importanza della cura della vita spirituale per i giovani. Indirizzare i giovani all’attenzione e alla cura per lo spirito significa, infatti, educare alla speranza e all’affetto reciproco. Come ha recentemente affermato Papa Leone XIV, nel patto educativo globale, vuol dire aiutare ogni giovane a scoprire un centro, un senso, una voce che lo abita; significa insegnare che ogni vita è capace di luce.
“Siate ferventi nello spirito – ha affermato monsignor Isacchi rivolgendosi ai giovani. Fatelo come spinta interiore autentica, come il fermentare del vino, che indica un movimento incontenibile, incontrollabile, non dipendente da uno sforzo di volontà”.
Le chiese di Palermo e di Monreale hanno a cuore i propri giovani e, come ha ribadito anche monsignor Lorefice, la collaborazione, la stima e l’affetto tra le due chiese e i loro arcivescovi rappresenta una forza di rinnovamento, cura e guida sinergica per tutte le realtà che le compongono.
