• 2 Marzo 2024 7:26

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Don Ciro Lo Cicero

XII domenica del Tempo Ordinario

Letture: Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

La pagina del Vangelo di questa domenica fa parte del grande discorso missionario tenuto da Gesù agli Apostoli.

Alla chiamata di Gesù corrisponde l’invio, per gli apostoli e per ogni cristiano.

La prima raccomandazione è quella di non aver paura degli uomini. L’invito è ripetuto per ben tre volte nel testo: «Non abbiate paura degli uomini… E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo… Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!».

«Non abbiate paura! Non dimentichiamo questa parola: sempre, quando noi abbiamo qualche tribolazione, qualche persecuzione, qualche cosa che ci fa soffrire, ascoltiamo la voce di Gesù nel cuore: “Non abbiate paura! Non avere paura, vai avanti! Io sono con te!”. Non abbiate paura di chi vi deride e vi maltratta, e non abbiate paura di chi vi ignora o “davanti” vi onora ma “dietro” combatte il Vangelo. Ci sono tanti che davanti ci fanno sorrisi, ma da dietro combattono il Vangelo. Tutti li conosciamo. Gesù non ci lascia soli perché siamo preziosi per Lui. Per questo non ci lascia soli: ognuno di noi è prezioso per Gesù, e Lui ci accompagna». (Papa Francesco, Angelus del 25 giugno 2017)

Le indicazioni di Gesù non mirano alla costituzione di un gruppo di coraggiosi, ma sono il pressante invito rivolto a ciascuno a essere pronti nel momento in cui l’annuncio del Vangelo, la testimonianza del suo nome, la confessione della propria fede richiede un “rinnegamento” di se stessi, quel “perdere la vita” che vuol dire guadagnarla per sempre.

Da questo prezioso insegnamento impariamo che:

  • Il cristiano è chiamato a vivere nella fiducia che il Padre non lo abbandona nelle mani dei “persecutori”, che la sua vita, la sua salvezza, è costata il sangue del Figlio e ha perciò ai suoi occhi un valore immenso.
  • Il cristiano non è chiamato a cercare il martirio come prova della sua fede, ma a vivere costantemente la vita con gli occhi puntati verso l’alto.

È dunque l’ora del coraggio, del non temere, sapendo che Gesù è accanto a noi nella potenza dello Spirito Santo.

Signore, dacci il coraggio di una fede sincera!

Una buona e santa domenica a tutti.