• 15 Aprile 2024 10:33

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Presenza di fede sapiente e silenziosa

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

San Giuseppe

Letture: 2Sam 7,4-5.12-14.16; Sal 88; Rm 4,13.16-18.22; Mt 1,16.18-21.24

Riflessione biblica

“Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa” (Mt 1,16.18-21.24). “Uomo di fede”, Giuseppe: si affida a Dio e nei momenti difficili riflette per conoscere il mistero che Dio sta per compiere a favore dell’Israele di Dio, inviando tra noi il suo Figlio. Uomo di fede molto umano: ha dubbi e perplessità, ma basta “un sogno” e la sua fede si ravviva e si rinsalda nella promessa di Dio: “Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre” (Lc 1,55). Uomo dei sogni: anche di notte il Signore istruiva il suo cuore (Sal 16,7) e l’angelo gli indicava il progetto che Dio voleva compiere per mezzo di lui. Uomo dell’ascolto: non parla Giuseppe, non ha obiezioni da fare; ascolta, obbedisce e compie ciò che Dio vuole da lui. Riflette Giuseppe e non agìsce per impulso, ma con pieno dominio di sé, con equilibrio interiore e piena adesione alla volontà di Dio. Uomo del silenzio: non pronunzia parola, si immerge nel progetto divino, obbedisce facendosi collaboratore di Dio, aperto al mistero che lo Spirito stava per compiere nella sua sposa, umile nell’accettare la volontà di Dio, pronto ad eseguirla. Si fece presenza attiva accanto a Maria: credette nella parola dell’angelo e accolse con delicatezza Maria che nascondeva in sé il frutto generato dallo Spirito di Dio. Fu presenza amorosa e sapiente per Gesù: lo guidò con saggezza nella sua crescita di uomo, facendolo “crescere in età, sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini” (Lc 2,52), lo protesse dalle minacce di Erode portandolo in Egitto, lo assistette con amore testimoniando la giustizia santificante di Dio. S. Giuseppe, giusto dinanzi a Dio e agli uomini, sia anche per la Chiesa protettore e modello di fede, di silenzio e riflessione, di ascolto attento e pronto ad obbedire al progetto di amore di Dio.

Lettura esistenziale

“Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto” (Mt 1, 18s) I giorni che passano tra la constatazione, da parte di Giuseppe, della gravidanza di Maria e il sogno durante il quale l’Angelo gli spiega la straordinarietà di questa gravidanza, sono giorni di grande prova e travaglio per Giuseppe. Egli non dubita affatto della santità della Vergine, ma al tempo stesso si trova davanti all’evidenza dei fatti e non sa come comportarsi. Il ripudiarla in segreto significa rinunciare definitivamente al progetto di matrimonio, ma anche non esporre Maria al pubblico ludibrio che, secondo l’usanza giudaica, comporterebbe addirittura la lapidazione della donna. Dio permette che questo tormento duri per qualche tempo, perché la fede, la giustizia e la santità di Giuseppe crescano e risplendano ancora di più.Questo è il valore che assume la prova anche per ciascuno di noi: se sappiamo accettarla e viverla nel modo giusto, essa purifica e irrobustisce la nostra fede.