• 24 Giugno 2024 14:28

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

X domenica del Tempo Ordinario

Letture: Gen 3,9-15; Sal 129;  2Cor 4,13-5,1; Mc 3,20-35

“In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni»”.

Capita a tutti essere preso per matto o per sovversivo se non si rispettano le “regole” se esci dalla norma del “si è fatto sempre così”. Gesù è un tipo strano, uno che da confidenza a tutti, che predica in strada,  che mangia e beve con prostitute e peccatori. Non si conforma allo stile dei dottori della legge e degli scribi, non ambisce a posizioni di privilegio e veste più tosto normale. Ascolta tutti e accoglie tutti, non fa differenza di persone. Salta i pasti, non chiede denari, non fa le cose per un torna conto personale se no per fare la volontà del Padre. Insomma, Gesù è uno che rompe gli schemi, uno che non rispetta le norme e le regole, uno che con il suo modo di fare destabilizza il potere religioso e mette in crisi il modo di essere religiosi. Ed ecco che da una parte arriva l’ispezione degli scribi che lo giudicano un indemoniato, dall’altra i famigliari che dicono che è matto e se lo vogliono riportare a casa.

Gesù, però risponde agli scribi, non si offende, ma spiega che un regno non può essere diviso in se stesso. E poi afferma che non credere nella sua azione salvifica, non riconoscere nelle sue azioni l’opera di Dio, non cogliervi l’agire del Signore è una bestemmia imperdonabile.

Ora è il turno dei i suoi familiari. Sono proprio quelli più vicini che spesso non capiscono e accettano il nostro modo di fare: quelli del tuo gruppo, della tua parrocchia, della tua comunità… Non è facile seguire Gesù, seguirlo significa assimilare il suo pensiero, liberarsi dai luoghi comuni, entrare nel suo cuore per amare come lui, orientati dalla volontà del Padre. Seguire davvero Gesù è uscire dai recinti sicuri che ci siamo costruiti. È stare in prima linea. È scoprire con l’ascolto della sua Parola la volontà del Padre per essere davvero padre, madre, fratelli, sorelle.

Tra i familiari che vanno a recuperare Gesù, c’è anche Maria sua Madre. Anche lei ha dovuto capire il Figlio, anche lei ha fatto un cammino dietro a lui per crescere nella fede. Non basta un si, ma quel si va confermato e rafforzato ogni momento e ogni giorno.

Come essere familiari di Gesù ce lo dice Francesco di Assisi: “Siamo sposi, quando per lo Spirito Santo l’anima fedele si unisce a Gesù Cristo. Siamo fratelli suoi, quando facciamo la volontà del Padre suo che è in cielo (Mt 12,50). Siamo madri sue, quando lo portiamo nel cuore e nel nostro corpo con l’amore e con la pura e sincera coscienza, e lo generiamo attraverso sante opere che devono risplendere agli altri in esempio.” (Lettera ai fedeli).

La volontà del Padre è semplice: vuole che sorga un mondo fatto di coraggio, libertà e amore, di fratelli tutti. A volte capita di essere anche noi assediati come Gesù, ma lui non si arrende, si oppone a ciò che è mediocre! Non si ferma, non torna indietro. Lo immagino: molta folla e molta solitudine, quella che si sperimenta quando cerchi di non conformarti alla mentalità di questo mondo.

Se seguiamo Gesù, prepariamoci a compiere scelte coraggiose, a saper osare. A vivere davvero la Parola per compiere la volontà di Dio. Gesù è più di ogni affetto, di ogni famiglia, di ogni ruolo che dobbiamo interpretare. Lo hanno preso per indemoniato, matto, mangione bevone… non preoccupiamoci, a noi se viviamo davvero il Vangelo diranno di peggio!

Sapete perchè mi sono innamorato di Gesù? Proprio perchè è folle, folle d’amore per ogni essere umano… ecco perchè!

Buona missione!