• 18 Giugno 2024 2:13

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Siate querce di fortezza e di pace e non canne sbattute dal vento” è stato l’invito dell’arcivescovo di Catania mons. Luigi Renna rivolto ai numerosi ragazzi delle scuole primaria e secondarie partecipanti alla “Giornata della giustizia, della pace e della custodia della casa comune” svoltasi a Tremestieri Etneo  sul progetto “Scuola, arte e pace” voluto dal parroco e direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano don Gaetano Sciuto con il supporto fattivo, in qualità di regista, del diacono prof. don Lazzaro Napolitano, già docente al “E. De Nicola” del Polivalente di San Giovanni la Punta. Al progetto hanno lavorato, per un intero anno scolastico e sull’opera “Guernica” di Pablo Picasso, gli studenti e docenti degli istituti I.T.I.S. Galileo Ferraris, Liceo Artistico Emilio Greco, Liceo Ettore Majorana e I.T.C. Enrico De Nicola del Polivalente e delle scuole del comune di Tremestieri Etneo,I.C. Edmondo De Amicis e  C.D. Teresa di Calcutta, insieme ai volontari delle associazioni Comunità Papa Giovanni XXIII, Pax Christi, Emergency, Comunità di Sant’Egidio e Libera.

La Giornata iniziata con il raduno in piazza Mazzini, davanti al palazzo municipale, è proseguita con una silenziosa Marcia della Pace di studenti, rappresentanti delle istituzioni civili e militari, volontari e cittadini fino al parco Padre Consoli – dove è stata allestita la mostra fotografica “Akkar” di Luca Cilloni sulla vita dei profughi nei campi siriani – e poi all’interno della chiesa madre, dove si sono conclusi, anche a causa delle malferme condizioni  metereologiche, gli interventi di presentazione dei tantissimi lavori effettuati dagli studenti. Tra tutti il dono di una colomba, simbolo di pace, a mons. Renna che l’ha fatta volare via, liberata  in aria e la consegna di piantine di “querce della pace”ai rappresentanti delle scuole, da piantumare e ricordare come segno di fortezza che è anche frutto di amore, bellezza, giustizia, solidarietà e comunione di intenti.

Sotto lo sguardo dolce e materno del simulacro della Madonna della Pace, protettrice di Tremestieri e appena festeggiata in città, nell’Ottava di Pasqua, sono stati realizzati danze e musiche, recite di poesie, mostre di pannelli con pitture e sfilate di abiti all’insegna delle opere di Picasso, tra cui un vestito con il dipinto della Guernica e quello della “sposa colomba di pace”, per concludersi con un omaggio floreale alla Madonna della Pace e la richiesta di pace per il mondo intero: “… Pace e solo pace, perché solo nella pace c’è la vita, nelle armi una escalation di vendetta e di morte. A noi qui presenti, o Maria, insegna ad agire con responsabilità, a sperare con coraggio la pace e a vivere la solidarietà soprattutto con i più fragili”.

Felicemente conclusasi la Giornata, don Gaetano Sciuto si è detto soddisfatto del grande lavoro svolto e ringraziato tutti i docenti di religione coinvolti nei vari istituti e soprattutto i ragazzi, i tanti ragazzi, oltre cinquecento, i volontari delle associazioni e il Prefetto di Catania dott.ssa Maria Carmela Librizzi per il personale sostegno alla manifestazione (a cui non ha potuto presenziare, per imprevisti motivi d’ufficio). “L’educazione alla pace – sottolinea don Gaetano – non può che essere glocale, globale e locale insieme,  e capace di riconoscere e far dialogare tutte le cittadinanze nel segno dell’armonia, dell’inclusione e dell’interazione”.