• 9 Febbraio 2026 12:18

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Trasfigurazione del Signore

Letture: Dn 7,9-10.13-14; Sal 96;  2Pt 1,16-19; Lc 9,28-36

Riflessione biblica

“Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante” (Lc 9,28-36). Importante, la sottolineatura di Luca: la trasfigurazione di Gesù avviene durante la preghiera. È nell’incontro personale con il Padre che “il suo aspetto divenne altro e la sua veste candida e sfolgorante”. Elemento importante per la nostra vita spirituale: se non si prega, non si può entrare nel mistero di Gesù e gustare la dolcezza del partecipare alla sua gloria: “è bello per noi stare qui” (Lc 9,33). gesu-7-300x276 TrasfiguratiLa preghiera poi dà anche un senso profondo al fatto che la trasfigurazione di Gesù avviene su un “alto monte”, luogo di elevazione spirituale, ma soprattutto delle rivelazioni di Dio per la salvezza, per la piena conoscenza del suo amore e della sua volontà salvifica. La sua gloria risplende per noi: “la gloria di Dio rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo” (2Cor 4,6). Tutto ciò può avvenire se noi ci uniamo a Mosè ed Elia per compiere con Gesù il nostro Esodo ed essere trasfigurati dal suo mistero di morte e risurrezione. “Essere trasfigurati”: la trasfigurazione non è opera nostra, ma è opera di Dio e allo stesso tempo del nostro collaborare lui: “Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rom 12,2). Attenzione! La nostra trasfigurazione non è un evento del passato e neppure del futuro: la trasfigurazione di Gesù si compie in noi ogni giorno: “Noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore” (2Cor 3,18). Lasciamoci condurre sul monte a pregare, “i nostri occhi non siano oppressi dal sonno” e da tutto ciò che ci impedisce di salire con Gesù sul monte della contemplazione. Soprattutto ascoltiamo “la voce dall’alto”: Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!” (Mc 9,7). La nostra vera trasfigurazione avverrà solo nel credere in Gesù ed essere in comunione di vita con lui, nel seguirlo nel cammino della Croce, unica via per avere la vita ed essere in comunione con lui: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.” (Lc 9,23). Tabor e Calvario: manifestano entrambi la gloria di Gesù: “Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” 

Lettura esistenziale

Trasfigurazione-300x198 Trasfigurati“Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui” (Lc 9, 32). Quando leggo o ascolto questo brano evangelico che racconta la trasfigurazione del Signore, rimango sempre stupita a causa del sonno inopportuno dei tre apostoli. Immagino di trovarmi insieme a Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni sul Monte della trasfigurazione e penso che di fronte alla scena del progressivo trasfigurarsi di Gesù, di sicuro i miei occhi piuttosto che chiudersi si sarebbero spalancati per la meraviglia. È vero che la forte esperienza del divino, come leggiamo nella Sacra Scrittura stessa (cf  Dn 8, 18) e nella vita di molti santi, crea una certa prostrazione fisica e la perdita di forze, però questo “strano” sonno mi rimanda ad un altro sonno, quello che i medesimi tre apostoli hanno avuto, mentre Gesù prega nell’Orto degli ulivi, prima della Sua Passione (cf Lc 22, 39-46). In entrambi i brani la Passione di Cristo sta al centro; nel Vangelo di oggi è al centro della Sua conversazione con Mosè ed Elia, nell’altro brano evangelico la Passione di Cristo è già in atto.

Mi chiedo, forse davanti alla prova e alla sofferenza preferiamo chiudere gli occhi, estraniandoci per non sentire e possibilmente per non essere coinvolti? Cristo è andato incontro alla Sua Passione con molta lucidità, quando ne parla ai discepoli invece questi non vorrebbero sentire da Lui simili discorsi. Leggiamo nel Vangelo che essi non comprendono e hanno paura di chiedere spiegazioni (Mc 9, 32), Pietro addirittura rimprovera in disparte Gesù (cf Mc 8, 32).

Piuttosto che chiudere gli occhi davanti alle inevitabili prove della vita, colgo nel vangelo odierno, l’invito a prepararci ad affrontarle, attingendo forza nella preghiera vigilante.