• 9 Febbraio 2026 9:41

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Suor Cristiana Scandura

XXVII domenica del Tempo Ordinario (A)

Letture: Is 5,1-7; Sal 79;  Fil 4,6-9; Mt 21,33-43

“C’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano” (Mt 21, 33).

La parabola dei vignaioli omicidi sembra a prima vista del tutto irrazionale. Quando il padre manda l’erede legittimo della vigna, cioè il figlio, gli operai lo uccidono pensando che così il padre nomini loro come eredi al posto del figlio.

Ma quale padre si comporterebbe mai così? Di certo nessun padre darebbe la vigna agli uccisori del proprio figlio. Il ragionamento dei vignaioli è pertanto assurdo. Ed è proprio questa “follia” che Gesù vuol fare capire ai capi dei sacerdoti e agli anziani. Egli sa che vogliono ucciderlo e, di fronte a questa iniqua macchinazione, il Signore cerca di far capire loro che il Padre, una volta ucciso il Figlio, farà tutto tranne che consegnare la vigna agli assassini. In sostanza Gesù dice ai capi: “La vostra è una follia! Volendo uccidere il Figlio, voi uccidete voi stessi!”.

Quale grande lezione questa pagina del Vangelo dà anche a noi oggi! Chi vuole eliminare Gesù in tutti i modi: dalla società, dal pensiero, dalla vita morale, ecc.,  alla fine perderà la vita, cadendo nel non-senso più totale.