Si discuterà di clima, ecologia, cibo, salute, e di come questi elementi – affrontati insieme attraverso una vera “cultura del progetto” – possano generare nuovi stili di vita, forti legami con il territorio, equilibri attesi da tempo, autentica sostenibilità. Si parlerà di reti articolate, interdipendenza, complessità, e di come persino discipline come il design siano chiamate a ridefinire il loro ruolo, assumendo funzioni in grado di incidere sugli ecosistemi materiali, sociali e simbolici.
Queste le tematiche al centro del convegno internazionale “Ecosistemi viventi. Clima, ecologia, cibo e benessere” che si svolgerà ad Agrigento, l’11 e il 12 marzo, al Museo archeologico regionale “P. Griffo”. L’appuntamento è promosso dall’Accademia di Studi mediterranei di Agrigento e dall’Università degli studi di Palermo, in collaborazione con il Parco Valle dei Templi e gli assessorati regionali dei Beni culturali e Identità siciliana e dell’Istruzione e formazione professionale. Rivolto soprattutto agli studenti universitari e delle scuole superiori del territorio, ma di grande interesse anche per cittadini, operatori pubblici e imprenditori, ha l’intento di “favorire un confronto interdisciplinare con noti docenti e ricercatori, italiani e stranieri, ma pure con professionisti esperti.
Due le sessioni di lavoro: la prima dedicata all’ecologia e ai limiti planetari; la seconda al cibo come sistema complesso che coinvolge territorio, logistica, cultura, innovazione e benessere. Secondo Dario Russo, tra i curatori del convegno, l’evento intende giungere “ad una riflessione condivisa sul progetto come leva di trasformazione sostenibile, capace di generare valore ambientale, sociale e culturale sul territorio”. “Clima ed ecologia, cibo e benessere” – ha ribadito annunciando il convegno – “non sono ambiti separati bensì dimensioni interdipendenti di uno stesso sistema complesso”.
