Un secolo di storia, devozione e presenza sociale rischia di scivolare via tra i silenzi dei corridoi del convento di San Francesco d’Assisi. A Giarre si fanno sempre più insistenti le voci su quella che appare ormai come la fine di un’epoca: la chiusura della comunità dei frati minori Cappuccini e il conseguente addio alla città.
Al centro della drastica decisione vi sarebbe l’inesorabile crisi delle vocazioni che sta colpendo trasversalmente gli ordini religiosi in tutta Italia. Questa è la motivazione ufficiale anche se serpeggiano malumori e versioni su presunte “pressioni” provenienti da non meglio precisati soggetti. Attualmente, il convento giarrese ospita soltanto tre frati; di questi, due sono molto anziani, lasciando di fatto gran parte del peso gestionale sulle spalle del parroco, fra Emanuele Artale.
La gestione burocratica, la cura pastorale e la manutenzione di una struttura imponente sono diventati oneri troppo gravosi per una comunità così ridotta. Secondo quanto trapelato, la scelta sarebbe già stata discussa e orientata durante il Capitolo dei Cappuccini dello scorso febbraio.
La notizia arriva come una doccia fredda, specialmente se si considera il grande attivismo mostrato dalla parrocchia negli ultimi tempi. Proprio in questi giorni, infatti, sono previsti i lavori di messa in sicurezza della chiesa del Carmine. L’impegno di fra Emanuele Artale nel riqualificare l’edificio testimonia un legame profondo con il territorio, rendendo ancora più amaro l’eventuale distacco.
La Diocesi di Acireale sarebbe già stata informata informalmente delle intenzioni dell’ordine. Al momento, tuttavia, la Curia resta in attesa di atti ufficiali. Se la partenza dei Cappuccini dovesse essere confermata, si aprirebbe una complessa questione sulla futura gestione della parrocchia del Carmine, punto di riferimento spirituale per intere generazioni di giarresi.
(fonte primatv)
