Commento di Suor Cristiana Scandura
Martedì della XI settimana del Tempo Ordinario
Letture: 1Re 21,17-29 Sal 50 Mt 5,43-48
“Ma io vi dico: amate i vostri nemici” (Mt 5,44).

Le esigenze della nuova legge del Figlio di Dio sono eccezionali. Già amare coloro che ci amano richiede un certo impegno. Ma il cristiano è chiamato ad amare come Dio. L’amore di Dio si rivolge a tutti indistintamente. È un amore assoluto, gratuito, che non si dona in base a ricompense o simpatie. L’uomo può rifiutarlo, ma Dio non cessa per questo di amare.
I figli di Dio amano allo stesso modo con cui ama Dio: fanno del bene a coloro che li odiano, mostrano benevolenza verso gli ingrati e i nemici. È naturale pensare che questo modo di amare non è solamente difficile, ma addirittura impossibile se pensiamo di realizzarlo con le nostre sole forze. Ogni atto di amore cristiano deve essere preceduto e accompagnato da una vita di fede e di preghiera intensa, perché il nostro cuore sia impregnato dell’amore di Dio.
Solo se sperimentiamo l’amore e la misericordia di Dio verso di noi, saremo capaci di amare allo stesso modo. È questo amore che cambia il mondo.
