• 24 Giugno 2024 9:01

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

È una dorsale di solidarietà che percorre ormai tutta l’Italia, toccando i grandi centri urbani e accarezzando le vite fragili di tanti uomini e donne che vivono ai margini. Le lavanderie e le docce, aperte per volontà di Papa Francesco e gestite dalla Comunità di Sant’Egidio, hanno trovato prima spazio a Roma nel 2017, poi a Genova nel 2019, a Torino lo scorso anno e a gennaio 2024 a Napoli. Oggi, 17 maggio, presso la Casa dell’Amicizia al civico 318 di via Vittorio Emanuele, nel centro di Catania, è stato il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, a tagliare il nastro di una nuova lavanderia e del servizio docce offerto gratuitamente alle persone più in difficoltà. L’iniziativa è ideata e promossa da Procter & Gamble, sostenuta dalla Elemosineria Apostolica e realizzata con la collaborazione di Haier Europe. A margine della cerimonia, il cardinale ha ricordato i suoi sette viaggi in Ucraina. “Non dobbiamo dimenticarci di chi è coinvolto nei conflitti. L’indifferenza – ha aggiunto –  è il più grande peccato che possiamo avere. Purtroppo con queste guerre guadagnano tutti”.  Poi un pensiero anche alla politica “che – ha detto – può fare qualcosa per fermare le guerre”. Guardando poi al prossimo voto europeo ha sottolineato che “noi cristiani soprattutto dobbiamo andare a votare per mettere in Europa la gente che ci vuole bene”.

Farsi prossimi

Nei locali della nuova lavanderia ci sono tre lavatrici, tre asciugatrici, i detersivi necessari per fare il bucato e il servizio doccia. “Quando aiutiamo i più poveri e vulnerabili, – afferma il cardinale Krajewski – siamo veramente cristiani, perché siamo in mezzo al Vangelo. Questa iniziativa che si ripete nel tempo è motivo di gioia per me perché questa è una ulteriore possibilità di farsi prossimi all’umanità ferita, un modo per manifestare la presenza e la vicinanza di Dio agli ultimi”. “Un regalo per tutta Catania”: spiega Emiliano Abramo, portavoce della Comunità di Sant’Egidio Sicilia, riguardo l’apertura della struttura.  “Mettere al centro i poveri e costruire intorno ad essi reti ovvero amicizie – aggiunge – è la ricetta per costruire città più belle e società più umane”.

Una Chiesa che risponde alla povertà

La lavanderia di Papa Francesco è una delle risposte che la Chiesa mette in campo per aiutare i tanti vulnerabili di Catania, una città attraversata da una importante povertà economica, che tocca in maggioranza di italiani, e da povertà educativa. Un recente allarme è stato lanciato per il primato che la città siciliana vanta: nel 2022 la dispersione scolastica si è attestata intorno ad un 25,2%. Nella giornata catanese, il cardinale Krajewski visiterà l’”Help Center” della Caritas diocesana, nei pressi della stazione centrale, che offre ogni giorno il pasto a 500 persone. L’elemosiniere si sposterà poi a Casa Betania, struttura del Centro Astalli che ospita mamme e bambini migranti e dove l’Associazione Cappuccini di Comunione e Liberazione ha organizzato il dopo-scuola. In una messa in Cattedrale sarà infine ricordato il 56.mo anno di fondazione della Comunità di Sant’Egidio.